sei in: HomeReal EstateTesori d'ItaliaVilla del Balbianello a Lenno
Il bosco del Dosso di Lavedo, un piccolo promontorio che insinua le terre Lariane nelle acque del Lago di Como, nasconde alla vista e protegge la settecentesca Villa del Balbianello. Si tratta di una dimora splendidamente isolata, fortemente voluta dal Cardinale Angelo Maria Durini che l’aveva eletta a rifugio di studio per sé e per una ristretta cerchia di amici. La villa è posta a picco sul lago ed è circondata da una serie di giardini e da terrazze panoramiche che fronteggiano i monti dell’Alta Lombardia e dell’Engadina.
Il porticciolo, approdo dall’acqua per piccole imbarcazioni a remi, prelude a una ripida scalinata e quindi a una rampa che avvolge gli edifici inerpicandosi fino alla loggia a tre arcate, orientata in modo da offrire un doppio affaccio, sull’Isola della Comacina da un lato e verso la Tremezzina dalla parte opposta.
Nel volume, posto alla sommità del complesso, si affiancano alla loggia due ambienti chiusi, uno utilizzato come biblioteca e l’altro per l’esercizio della musica.
Al complesso è annessa una piccola chiesa con due campanili, che completano il carattere solitario e romantico d’insieme. La vegetazione gioca un ruolo fondamentale negli equilibri compositivi della villa: grandi platani, potati in diverse fogge sono disposti lungo i percorsi pedonali, un manto di edera riveste i muri esterni in pietra.
Ultimo proprietario della dimora, prima che questi la donasse al FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) nel 1988, è stato l’esploratore Guido Monzino, che ne ha impreziosito gli interni con cimeli raccolti durante le sue spedizioni in Asia, in Africa e ai Poli: arazzi fiamminghi, terracotte cinesi, porcellane Ming e Qing, delicati dipinti su vetro, sculture africane e precolombiane, fanno parte della vasta collezione in bella mostra nei saloni dell’abitazione.
La villa è visitabile da Marzo a Novembre ed è accessibile via lago. Durante i fine settimana è consentito anche l’accesso pedonale da Lenno, paese dal quale il complesso dista circa un chilometro.
© Giorgio Majno, fotografo. FAI-Fondo per l'Ambiente Italiano