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DIRETTORE GENERALE SPITZ A CONVEGNO CISL: IN CINQUE ANNI REALIZZATA MODERNIZZAZIONE AGENZIA

L'Agenzia del Demanio è un esempio di modernizzazione della pubblica amministrazione, non solo nel ruolo ma anche nel modo di agire. Così il direttore generale dell'Agenzia del Demanio, Elisabetta Spitz, nel corso di un convegno sulla Pubblica Amministrazione, organizzato a Roma dalla Cisl,  porta come esempio di riforma istituzionale l'evoluzione dell'agenzia in ente pubblico economico: un cambiamento non solo nel ruolo ma anche nel ''modus operandi, con una migliore integrazione e capacità di relazionarsi con il contesto di riferimento".

"Nel 2001 - ha rilevato Spitz - avevamo 1640 impiegati, oggi sono 890; le donne stanno crescendo, mentre diminuiscono gli uomini e siamo in un rapporto quasi al 50%; intanto è calata anche l'età media del personale. Dal 2001 a oggi siamo passati da 92 sedi territoriali a 26, senza nulla togliere alla qualità del servizio e senza nulla imporre al nostro personale. Oggi tutti i dipendenti hanno un pc e un cellulare aziendale e tutte le filiali sono collegate in videoconferenza: trasferte e mobilità sono così ridotte".

In sintesi, l'architetto Spitz spiega che "con le stesse regole di tutti gli altri soggetti pubblici, ma con una capacità gestionale completamente diversa" è possibile "la trasformazione da una direzione generale in un soggetto pubblico, in una istituzione pubblica, la cui missione è quella di un grande soggetto pubblico che deve fornire servizi allo Stato e ai cittadini".
È necessario un "nuovo approccio nella gestione del portafoglio immobiliare dello Stato perché sia gestito al meglio, razionalizzato, anche alienato oppure dato in concessione per una valorizzazione di lungo periodo". Per esempio la Finanziaria prevede che siano messe a disposizione degli enti locali quattro miliardi di caserme dismesse dal demanio della Difesa, entro la fine di febbraio, con un valore destinato a crescere.
Negli ultimi cinque anni, inoltre, "c'è stata una vendita per la razionalizzazione del patrimonio di cinque miliardi, sono stati riscossi canoni per più di un miliardo e ci sono stati risparmi annuali di 223 milioni da riscossioni passive".

Infine, nel 2006 è stato "completato il censimento di tutto il patrimonio disponibile e indisponibile dello Stato (14mila immobili) mentre stiamo completando il censimento dei beni storici e artistici".

01-02-2007