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Sono 57 gli immobili - tra cui 22 appartamenti, 4 ville e un complesso sportivo - confiscati alla criminalità organizzata che passano oggi dall'Agenzia del Demanio nella disponibilità del Comune di Roma. È quanto prevede il protocollo d'intesa siglato oggi a Palazzo Valentini dal Prefetto Achille Serra, dal Sindaco di Roma Walter Veltroni e dal Direttore dell'Agenzia del Demanio Elisabetta Spitz.
A fine 2006 - secondo i dati resi noti dall'Agenzia - erano 322 i beni complessivamente confiscati in tutto il Lazio, di cui 4 in provincia di Viterbo, 25 di Frosinone, 46 la Provincia di Latina e 247 di Roma.
Alla cerimonia per la firma del protocollo di consegna era presente il direttore Spitz, la quale ha spiegato come l'Agenzia del Demanio abbia ormai completato il censimento sia dei beni dello Stato che dei beni confiscati. Il 76% di questi ultimi è stato destinato ai comuni e da quest'anno è stata attivata la nuova modalità con la consegna ai comuni di interi pacchetti di immobili, attraverso appunto i Protocolli di Intesa.
"A breve - ha annunciato Spitz - saranno consegnati altri 600 beni e riguarderanno, tra gli altri, i comuni di Napoli, Bari, Palermo, Reggio Calabria, Messina e Milano".
"Come anche in altre realtà metropolitane - ha sottolineato Achille Serra - a Roma la casa è il problema dei problemi. Il tavolo di lavoro avviato due anni fa con Campidoglio e Agenzia del Demanio, grazie anche al prezioso aiuto della magistratura, ha prodotto ottimi risultati e il protocollo firmato oggi si propone come un ulteriore decisivo salto di qualità. Tutti gli immobili oggetto dell'accordo verranno consegnati al più presto".
"È veramente inevitabile dover aspettare 10-15 anni per mettere i beni a disposizione" si chiede il Vice Ministro del MEF Vincenzo Visco, che aggiunge: "Altra vicenda kafkiana è quella sul denaro, sui beni liquidi che arrivano da attività malavitose e non si trovano. C'è stata inoltre una certa confusione: si confonde tra beni sequestrati e beni confiscati, per i quali ci deve esser stata una sentenza definitiva. Così succede spesso che nel frattempo i beni vadano in malora".
Secondo Visco la consegna di oggi pur non essendo risolutiva per il problema dell'emergenza abitativa di Roma "è comunque un risarcimento per la città rispetto ad una criminalità che ha fatto molti danni".
"Il fatto che beni illegalmente acquisiti dalla criminalità organizzata diventino patrimonio della collettività - ha spiegato il sindaco Walter Veltroni - assume un valore simbolico importantissimo, una tappa chiave di quel percorso di educazione alla legalità che ci vede tutti quotidianamente impegnati. La maggior parte degli immobili - ha continuato il sindaco - servirà a tamponare l'emergenza abitativa coerentemente con uno sforzo di sostegno delle fasce più deboli e socialmente svantaggiate che non ha paragoni per intensità in altre città europee".
Alla presentazione del protocollo hanno preso parte anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e il sottosegretario all'Interno Ettore Rosato.
02-02-2007
Ulteriori approfondimenti su www.demaniore.com.