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L’Agenzia del Demanio ha trasferito al comune di Bari 56 beni confiscati alla criminalità organizzata.
La firma dell’accordo è stata sottoscritta dal Prefetto di Bari Carlo Schilardi, dal Sindaco del Comune di Bari Michele Emiliano e dal Direttore dell’Agenzia del Demanio Elisabetta Spitz.
"E' un protocollo "di discesa" come lo ha definito Spitz, "perché finalmente abbiamo raggiunto e superato la metà dei beni confiscati da destinare. Lo stock che abbiamo trovato quando come Agenzia del Demanio abbiamo cominciato ad occuparci della materia era molto consistente, oggi siccome abbiamo preso l'impegno di concludere nel 2008 ci sentiamo confortati da questa prospettiva."
"Attualmente - ha ricordato Spitz - nell'organizzazione che ci siamo dati come Agenzia del Demanio, fra personale che si occupa dei beni dello Stato e quello che si occupa di beni confiscati il rapporto e di dieci a uno. E' un lavoro molto più complesso e gravoso proprio perché sono beni criminali, spesso gravati da ulteriori forme di illegalità”.
Con la firma di questo Protocollo, la percentuale dei beni confiscati già destinati nel Comune di Bari a finalità sociali e istituzionali cresce dal 30% al 91%, portando a poche unità i beni ancora in gestione. Questa iniziativa sancisce, inoltre, la restituzione alla collettività di molti beni situati nei quartieri di Bari Vecchia, zona ad alta concentrazione di beni confiscati alla criminalità organizzata.
L’obiettivo di questo accordo è garantire procedure più snelle per il trasferimento dei beni confiscati e superare le numerose criticità che essi presentano (gravami ipotecari, occupazione abusiva, identificazione del proprietario effettivo e degli esatti estremi catastali), per essere poi destinati e utilizzati a fini sociali e istituzionali.
Il Protocollo siglato a Bari, insieme a quelli già siglati con il Comune di Roma, Reggio Calabria e Palermo, si inserisce nell’ambito dei Progetti Territoriali che garantiscono un più rapido trasferimento e utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Questi importanti accordi, insieme ai prossimi che saranno firmati con i Comuni delle Province di Reggio Calabria, Napoli, Catania, Agrigento hanno come obiettivo finale il totale smaltimento dello stock pregresso dei beni immobili ancora da destinare.
26-09-2007