sei in: HomeComunicazioneDall'AgenziaDettaglio notizia
“In alcuni casi, la dismissione dei beni di proprietà della Difesa potrà cambiare il volto delle città”: cosi Elisabetta Spitz commenta la firma del decreto di trasferimento dei beni militari al patrimonio immobiliare dello Stato. L’accordo, stipulato tra Agenzia del Demanio e Ministero della Difesa, definisce la consistenza del primo “pacchetto” di beni ex militari non più utili ai fini istituzionali: 201 immobili per il valore di 1 miliardo di euro, che saranno consegnati all’Agenzia entro il 30 giugno 2007.
Il provvedimento, che rientra nelle disposizioni previste dalla Finanziaria 2007, è il primo di quattro decreti che sanciscono il passaggio di immobili dismessi dagli usi militari. L’operazione di trasferimento degli immobili ex Difesa avrà termine entro luglio 2008, quando l’ultimo decreto completerà l’individuazione dei beni da trasferire all’Agenzia del Demanio, per un valore complessivo di 4 miliardi di euro.
Nel decreto sono indicate le successive tranche di consegna delle ex caserme all’Agenzia: per luglio 2007 è prevista una seconda “lista” di beni per il valore di 1 miliardo di euro con consegna entro fine 2007. Con identiche modalità verranno poi consegnati, entro il 2008, beni immobili per un valore di altri 2 miliardi di euro.
Spesso ubicati nel centro delle principali città italiane, gli immobili dismessi dalla Difesa (caserme, arsenali, poligoni, terreni) rappresentano un’opportunità di sviluppo e di innovazione nella gestione del patrimonio immobiliare pubblico e nella pianificazione degli assetti territoriali: un esempio, quello di Piacenza dove, come spiega Spitz, “ il 50% del territorio è interessato da beni militari che ora potranno lasciare il posto a iniziative pubbliche, come ospedali, centri di ricerca e teatri”.
I prossimi passi sono quelli di “aprire tavoli permanenti di confronto con l’Anci, la conferenza Stato-Regioni e con tutti i singoli comuni interessati, per valutare i loro fabbisogni e definire insieme un piano di riconversione” spiega Spitz.
La firma del decreto è stata accolta con favore dal mondo degli enti locali, direttamente interessati dai processi di valorizzazione degli immobili ex Difesa : “passaggio estremamente importante”, ha dichiarato il responsabile Anci per le politiche abitative, “propedeutico ad una accelerazione dei passi successivi che vedranno coinvolti i singoli Comuni, chiamati a stabilire la nuova destinazione d’uso”.
28-02-2007