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PASSANO DALL'AGENZIA DEL DEMANIO A 36 COMUNI DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA 221 BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Passano dall'Agenzia del Demanio a 36 Comuni della provincia di Reggio Calabria 221 beni confiscati alla criminalità organizzata. E' quanto previsto nel protocollo firmato oggi alla Prefettura di Reggio Calabria.
Alla firma del protocollo hanno partecipato il Direttore dell'Agenzia del Demanio, Elisabetta Spitz, il Prefetto di Reggio Calabria, Francesco Antonio Musolino, il Vice-Commissario straordinario del Governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, Luisa Latella, il Direttore Generale della Presidenza della Regione Calabria, Giuseppe Fragomeni, il Presidente dell'A.N.C.I Calabria, Salvatore Perugini, in rappresentanza dei 36 comuni coinvolti, e l'Amministratore Delegato della Società Italia Lavoro, Natale Forlani.
Dei 221 beni confiscati, 98 sono appartamenti, abitazioni o ville; 19 i box e le pertinenze; 19 i fabbricati; 64 i terreni e 21 i locali. Tra i comuni destinatari, spiccano Platì con 30 immobili conferiti, Grotteria e Locri con 18 e Rosarno con 16.
Dopo quello sottoscritto il 19 febbraio 2007, con cui è stato destinato al Comune di Reggio Calabria un pacchetto di 48 beni, questo protocollo rappresenta un altro passo decisivo nella destinazione dei beni in Calabria, la terza regione, dopo la Sicilia e la Campania, con la più alta concentrazione di beni confiscati alla criminalità organizzata. Grazie a questa firma, infatti, la percentuale dei beni destinati in Calabria cresce dal 64% all'82%, per un totale di 1009 beni destinati nella regione.
Con l'accordo si costituisce, inoltre, il tavolo istituzionale di governance regionale che ha l'obiettivo di programmare il riutilizzo dei beni confiscati e di accelerarne la destinazione finale, attraverso la collaborazione attiva degli enti locali interessati. Il primo tavolo tecnico avrà il compito di determinare gli indirizzi e le finalità dell'azione, coordinare le iniziative per il riutilizzo dei beni confiscati e riaffermare il principio della legalità, attraverso un impiego socialmente ed economicamente utile dei beni confiscati alla criminalità organizzata. I vari soggetti coinvolti si impegnano, inoltre, a garantire le stesse attività di collaborazione e assistenza per la destinazione dei beni oggetto di futura gestione dell'Agenzia del Demanio, che ricadranno nella Regione Calabria.
"Il protocollo siglato stamattina a Reggio Calabria - ha affermato il Direttore dell'Agenzia del Demanio, Elisabetta Spitz - consente di lavorare sulla gestione e sull'affidamento dei beni confiscati". "L'intesa consentirà - ha aggiunto Spitz - una verifica puntuale del raggiungimento dell'obiettivo mirato che è quello di un utilizzo pieno di un bene che ormai è diventato dello Stato. Si tratta di beni riportati alla legalità ed in un certo senso, rappresentano un alto valore simbolico".
31-03-2008