Ferme restando le competenze direttamente attribuite dalla legge e quanto previsto dal Regolamento di Amministrazione e Contabilità dell’Agenzia del Demanio, alle Direzioni Territoriali, nell’ambito geografico di competenza e sulla base degli indirizzi e con il supporto delle strutture centrali, sono assegnate le seguenti funzioni e competenze:

Programmazione operativa e banche dati

  • elaborazione della proposta di piano budget annuale con indicazione dei livelli di produzione e delle relative risorse;
  • cura della trasmissione delle informazioni alle Ragionerie Territoriali dello Stato ai fini dell’aggiornamento del Conto patrimoniale dello Stato;
  • cura e verifica dell’aggiornamento delle banche dati, anche in funzione dei criteri di segmentazione forniti dalle competenti strutture centrali.

Approvvigionamento, gare e contratti

  • soddisfacimento dei fabbisogni di acquisto di beni e servizi della Direzione Territoriale, ivi inclusi quelli connessi alla realizzazione di interventi edilizi sui beni gestiti, compresi gli immobili di proprietà dell’Agenzia o ad essa in uso, gestendo le procedure di gara, la stipula e la risoluzione di contratti;nell’ambito del Sistema Accentrato delle Manutenzioni di cui all’art. 12 del D.L. n. 98/2011, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, legge n. 111/201;
  • cura dello svolgimento delle procedure selettive sulla base dei format della documentazione di gara forniti dalla Direzione Servizi al Patrimonio e stipula i relativi Accordi Quadro;
  • cura delle attività gestionali amministrativo-contabili di competenza della struttura territoriale.

Gestione e valorizzazione dei beni

  • gestione e amministrazione, nell’ambito geografico di competenza, dei beni immobili di proprietà dello Stato di competenza del Ministero dell’economia e delle finanze ossia la piena e diretta gestione del patrimonio disponibile e indisponibile e del demanio storico-artistico-archeologico non in consegna al Ministero per i beni e le attività culturali;
  • partecipazione agli atti amministrativi relativi ai beni immobili di cui all’art. 822 del codice civile gestiti ai sensi di legge da altre Amministrazioni o Enti;
  • cura delle attività relative a concessioni e locazioni, acquisto e permuta, alienazioni e vendite secondo le modalità definite, per quanto non previsto dalla legge, dal sistema interno di regolamenti, procedure e disposizioni in vigore;
  • cura dello sviluppo e della gestione di iniziative di valorizzazione sui beni finalizzate alla massimizzazione del valore del patrimonio immobiliare dello Stato in gestione, ivi compresa la gestione dei Programmi Unitari di Valorizzazione, dei Protocolli d’intesa ai sensi del D.L. n. 351/2001 convertito nella legge n. 410/2001;
  • gestione delle attività relative alle acquisizioni di beni al patrimonio dello Stato;
  • cura delle attività relative alla definizione dei diritti reali di godimento e di divisione di beni dello Stato;
  • gestione delle attività propedeutiche alla proposta di sdemanializzazione e di ripartizione e liquidazione dei sovracanoni per le concessioni idroelettriche;
  • cura delle attività di trasferimento di beni dello Stato;
  • assolvimento di tutti gli adempimenti connessi alla gestione di imposte e tributi gravanti sui beni dello Stato;
  • gestione delle attività relative alla riscossione e al recupero di crediti per canoni o indennizzi pregressi;
  • cura dell’interlocuzione con le omologhe strutture territoriali delle amministrazioni pubbliche e con gli enti territoriali;
  • partecipazione alle Conferenze di Servizi;
  • esercizio di ogni altra attività attribuita all’Agenzia del Demanio da leggi, regolamenti e altre disposizioni, secondo le linee guida, le direttive, gli obiettivi strategici e le disposizioni impartite dalle strutture centrali dell’Agenzia.

"Manutentore unico”, interventi edilizi e performance immobili

  • nell’ambito delle attività connesse al Sistema Accentrato delle Manutenzioni della Pubblica Amministrazione, di cui all’art. 12 del D.L. n. 98/2011, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, Legge n. 111/2011, gestione dell’attuazione operativa dei piani generali degli interventi manutentivi, anche attivando gli Accordi Quadro con gli operatori economici selezionati;
  • gestione dei rapporti e delle convenzioni con i Provveditorati alle Opere Pubbliche;
  • cura delle attività connesse alla progettazione e realizzazione degli interventi edilizi in gestione diretta, anche di somma urgenza, sul patrimonio di competenza;
  • gestione delle attività inerenti le iniziative di efficientamento energetico ed in materia di costi d’uso degli immobili strumentali dello Stato.

Razionalizzazione e fabbisogni logistici PA

  • cura dei fabbisogni logistici delle Pubbliche Amministrazioni e della razionalizzazione degli spazi ad esse assegnati, assicurando l’applicazione delle disposizioni impartite dall’art. 2 comma 222 della legge n. 191/2009;
  • predisposizione dei piani di razionalizzazione territoriali;
  • gestione delle attività relative alla consegna e dismissione di beni in uso alle Pubbliche Amministrazioni e delle attività inerenti il rilascio dei nulla osta alle locazioni passive.

Sviluppo servizi immobiliari

  • analisi di contesto approfondendo la conoscenza dei patrimoni dei soggetti pubblici sul territorio al fine di individuare le azioni da intraprendere e alimentare le strutture centrali competenti per una più puntuale definizione delle politiche di asset management;
  • promozione e gestione dei rapporti con il territorio per dare impulso ad una gestione integrata dei patrimoni immobiliari pubblici a livello locale, anche in relazione alla formazione di protocolli, accordi, convenzioni, con il coordinamento delle competenti strutture centrali;
  • proposta di opportunità di sviluppo e strumenti innovativi per la valorizzazione dei patrimoni, curando la predisposizione di convenzioni e l’erogazione dei relativi servizi.

Gestione Fondi Immobiliari

  • cura, a livello locale, dei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni utilizzatrici e con la proprietà;
  • gestione degli immobili conferiti ai fondi immobiliari pubblici sotto il profilo amministrativo, provvedendo anche alla rilevazione dell’occupazione degli spazi e degli oneri di gestione;
  • cura degli aspetti tecnici connessi alla manutenzione dell’immobile con particolare riferimento all’individuazione degli interventi di competenza dell’Agenzia, delle Pubbliche Amministrazioni utilizzatrici e della proprietà;
  • gestione delle attività propedeutiche alla perimetrazione e all’emissione dei necessari decreti sia da parte dell’Agenzia sia del Ministero dell’economia e delle finanze, con il necessario supporto delle competenti strutture centrali;
  • partecipazione alle Conferenze di Servizi indette dal Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi del DPR 383/94 finalizzate alla regolarizzazione degli immobili sotto il profilo edilizio-urbanistico;
  • effettuazione delle verifiche sull’an e quantum in merito alle richieste di indennizzo avanzate al Ministero dell’economia e delle finanze dalle proprietà degli immobili conferiti ai fondi;
  • gestione dei recessi dagli immobili conferiti ai fondi immobiliari pubblici, in accordo con tutti gli attori coinvolti e in coerenza con il piano elaborato.
  • Valutazioni tecnico economico estimative
  • verifica e sottoscrizione delle relazioni estimali, effettuate sulla base degli indirizzi forniti, in relazione ai processi operativi gestiti e tenuto conto anche delle competenze assegnate, mediante provvedimento del Direttore dell’Agenzia, alla Commissione per la verifica di congruità delle valutazioni tecnico-economico-estimative istituita a livello centrale.

Beni e veicoli confiscati

  • gestione delle attività relative ai beni confiscati, compresi quelli alla criminalità organizzata avuto riguardo a quanto stabilito dal D.Lgs. n. 159/2011 ed individuate nella Convenzione con l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, ai beni di cui al D.Lgs. n. 109/07 e ai veicoli confiscati in via amministrativa per violazione al codice della strada.

Contenzioso

  • gestione, avvalendosi dell’Avvocatura dello Stato, del contenzioso attivo e passivo attinente gli immobili dello Stato e comunque connesso all’attività operativa posta in essere dall’Agenzia (procedure di gara, veicoli confiscati, beni conferiti ai fondi immobiliari, etc.), ad esclusione dei procedimenti giuslavoristici e quelli presso le Giurisdizioni Superiori;
  • cura, nell’ambito delle proprie competenze, degli aspetti relativi alle transazioni di contenziosi in corso ovvero stragiudiziali, secondo gli indirizzi forniti dalla Direzione Generale.
  • gestione e conduzione sedi di lavoro ed altri immobili di proprietà non strumentali - attuazione delle direttive sulla sicurezza sui luoghi di lavoro emanate dal Datore di lavoro, dal Servizio di prevenzione e protezione e dal Responsabile di Direzione Territoriale che, previa delega, riveste il ruolo di delegato del Datore di lavoro per il territorio di competenza;
  • cura degli adempimenti amministrativi e fiscali nonché dei servizi di conduzione e manutenzione sugli immobili di proprietà dell’Agenzia o ad essa in uso

Il Responsabile della Direzione Territoriale, oltre alle responsabilità proprie, deve:

  • assicurare, coerentemente con i poteri attribuiti e con le linee guida impartite a livello centrale, l’efficace esercizio di tutte le competenze assegnate e l’ottimale gestione delle risorse affidate (umane, economiche, strumentali e tecnologiche), nell’ambito delle cornici definite dai documenti di pianificazione;
  • garantire, per quanto di competenza, risposte alle istanze degli organi di controllo dell’Agenzia;
  • garantire, in quanto responsabile della gestione documentale, il corretto utilizzo del sistema di protocollo e della gestione dei flussi documentali per la struttura territoriale affidatagli;
  • assicurare la pubblicazione delle informazioni ai fini della normativa sulla trasparenza, garantendone la qualità nei termini indicati nella sezione Trasparenza del Piano triennale di prevenzione della corruzione, coordinandosi con la struttura centrale di riferimento funzionale per la singola materia.

 

L’elencazione delle competenze sopra riportata non ha carattere esaustivo e non limita quindi i compiti connessi alle funzioni istituzionali affidate.