16 marzo 2017

La Sacra di San Michele, uno degli immobili dello Stato più rappresentativi del Piemonte, è entrata a far parte degli otto complessi monumentali candidati ad essere inseriti nella lista del Patrimonio mondiale Unesco. L’Agenzia del Demanio ha partecipato alla conferenza di presentazione del progetto di candidatura UNESCO intitolata “Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini nell’Italia medievale”. Il processo di candidatura, ideato e promosso dalla Fondazione comunitaria del lecchese, si avvale del coordinamento generale e dell’assistenza tecnico-scientifica dell'Ufficio Unesco del ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo con la collaborazione del Comitato Scientifico Nazionale, composto da un team di professori universitari, studiosi e accademici. La candidatura è stata già inserita nella 'tentative list', la lista propositiva italiana dei beni da candidare, ed è stata recepita dalla conferenza internazionale Unesco di Parigi a ottobre 2016.

Presenti alla conferenza, ospitata al Circolo dei lettori di Torino, il Direttore Regionale del Piemonte dell’Agenzia del Demanio, Luca Terzaghi, e l’Assessore Regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi. La Regione Piemonte infatti, da sempre impegnata nella valorizzazione di questo immobile unico e di pregio da quando nel 1995 ne ha assunto formale custodia, intende ora perfezionare il percorso di custodia con l’acquisizione definitiva della Sacra dall’Agenzia. La candidatura Unesco produrrà importanti effetti, primo tra tutti quello di attrarre turismo, oltre a rendere più consapevoli i cittadini del patrimonio che il nostro Paese possiede. In quest’ottica, oltre alla Sacra è prevista la candidatura Unesco anche per la via Francigena. (vig)

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