02 novembre 2017

Lo storico sito minerario abruzzese della Majella potrà essere valorizzato in chiave turistica e diventare attrazione per gli appassionati di speleologia e di archeologia industriale. Ne ha parlato ieri il Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella - GRAIM –  al convegno “Le Miniere Abbandonate della Majella”, nell’ambito dell’Incontro internazionale di speleologia che si è svolto a Finalborgo (Finale Ligure, provincia di Savona).  Il GRAIM, che grazie all’accordo con l’Agenzia del Demanio può accedere per  un anno all’area sotterranea, ha infatti avviato uno studio sulle centinaia di gallerie e attrezzature dismesse dai minatori. La ricerca consentirà di ottenere una conoscenza più completa del sito e metterla a disposizione di una rete di istituzioni e soggetti privati interessati alla valorizzazione turistica dell’area. (elf)

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