Thu Dec 29 12:28:00 CET 2016

Previsto nei primi mesi del 2017 anche il trasferimento in proprietà dallo Stato al Comune grazie al federalismo demaniale culturale

Il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, il Segretario regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto, Renata Codello, e il Sindaco di Malcesine (VR), Nicola Marchesini, hanno sottoscritto l’accordo di programma che traccia il percorso di valorizzazione del Castello Scaligero, il complesso architettonico simbolo della Signoria veronese che domina il Lago di Garda e ha ispirato grandi artisti come Goethe e Klimt.

Il Castello Scaligero è già da anni aperto al pubblico ed utilizzato dall’amministrazione comunale come sede di musei ed eventi di natura sociale e culturale: con l’accordo di valorizzazione siglato oggi il Comune si impegna ad effettuare gli interventi di riqualificazione e manutenzione necessari, come il restauro degli affreschi ed il restauro conservativo dei tetti e delle porte, assicurando nel contempo la fruizione al pubblico con la realizzazione di attività sociali e culturali, anche coinvolgendo soggetti privati.

Alla firma di oggi seguirà, nei primi mesi del 2017, l’atto di trasferimento a titolo gratuito del castello dallo Stato al Comune di Malcesine come previsto dal Federalismo demaniale culturale, la procedura che attribuisce beni di interesse storico-artistico del patrimonio culturale dallo Stato agli Enti Locali grazie proprio ad accordi di valorizzazione che assicurino la riqualificazione, la salvaguardia e la tutela di questi preziosi immobili.

L’efficace collaborazione che c’è da anni tra la Direzione Regionale Veneto dell’Agenzia e la segreteria regionale del Mibact ha permesso di arrivare in tempi brevi alla sottoscrizione dell’accordo, “Il castello Scaligero di Malcesine è un bene pubblico di grande bellezza e valore e la firma di oggi, che ne garantisce la salvaguardia e la valorizzazione anche nel futuro, rappresenta per noi l’ occasione migliore per chiudere un anno importante per le attività messe in campo in Veneto – ha dichiarato Roberto Reggi – Numerosi i progetti avviati e i risultati raggiunti soprattutto con il federalismo demaniale: negli ultimi 2 anni, infatti, quasi 350 beni di proprietà dello Stato sono stati trasferiti gratuitamente ai Comuni veneti che hanno potuto mettere questi spazi a servizio delle comunità. Numeri che confermano, in Veneto come nel resto d’Italia, che si possono fare cose importanti per i cittadini quando tutte le Istituzioni lavorano insieme”. (vig)