Fri Nov 27 09:15:00 CET 2015

Strumenti e modelli innovativi per recuperare e riutilizzare i beni pubblici dismessi o in stato di abbandono: questi i temi toccati dal Direttore dell’Agenzia Roberto Reggi al convegno “Gestire le Città – La risorsa Territorio per un new Deal Italiano”, organizzato dall’Osservatorio Risorsa Patrimonio Italia in collaborazione con Romeo Gestioni e Cresme Consulting.
Nel corso del suo intervento Reggi si è soffermato sulle attività in corso e sugli strumenti utilizzati dall’Agenzia per promuovere iniziative sul patrimonio immobiliare pubblico finalizzate a generare valore economico, sociale e culturale sul territorio. L’Agenzia del Demanio gestisce un patrimonio di 47mila beni per un valore di circa 60 miliardi con l’obiettivo di valorizzare, razionalizzare e rendere più efficienti gli immobili dal punto di vista energetico, tecnologico e del benessere degli occupanti. “Stiamo costruendo con Consip – ha dichiarato Reggi – dei bandi per efficientare dal punto di visto energetico gli edifici utilizzati dalle amministrazioni pubbliche centrali, mentre abbiamo già pubblicato le gare in tutta Italia per accatastare immobili statali non regolarizzati. Infine, ad inizio anno – ha aggiunto – partiremo con i bandi di gara per realizzare studi fattibilità per operazioni di valorizzazioni su beni dello Stato e degli Enti locali”.
L’azione dell’Agenzia è mirata, infatti, a promuovere progetti di sviluppo immobiliari locali, supportando gli Enti in termini know-how e competenze per la realizzazione concreta di tali iniziative grazie al coinvolgimento di investitori privati.
“Oggi abbiamo a disposizione – ha dichiarato Il Direttore dell’Agenzia – due strumenti innovativi e flessibili introdotti con il decreto Sblocca Italia che permettono di concludere in tempi rapidi e certi la valorizzazione di beni pubblici non utilizzati”. In particolare, l’art.26 dello Sblocca Italia consente, attraverso una procedura semplificata, di arrivare in 90 giorni all’accordo di programma che definisce la nuova destinazione d’uso dell’immobile. Tra i primi esempi di applicazione dell’art. 26 c’è la valorizzazione dell’Ex Arsenale di Pavia, un complesso immobiliare di circa 140 mila mq nel centro cittadino, sul quale è in corso una consultazione pubblica per definire le future destinazioni. In Provincia di Pesaro Urbino, a Macerata Feltria, è stato invece concluso con successo la valorizzazione della Casa Mandamentale Le Badesse, che sarà proposta al mercato con un mix di funzioni possibili che vanno dalla struttura sanitaria al settore turistico-ricettivo. Nei prossimi mesi saranno avviati i lavori di ristrutturazione del padiglione 16 della Caserma Bonomo per dare una risposta concreta all’emergenza abitativa del Comune di Bari.
Altro modello innovativo è l’art. 24 dello Sblocca Italia, il cosiddetto “baratto amministrativo”, che permette ai Comuni di decidere criteri e condizioni di riutilizzo di beni di loro proprietà, attraverso progetti presentati dai cittadini singolarmente o in forma associata che diventano così parte attiva nel processo di rigenerazione, favorendo economie di scala a livello territoriale. (csg)

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