10 November 2015

È stato siglato l’atto di trasferimento a titolo gratuito dallo Stato al Comune di Verona di tre beni di grande pregio storico-artistico, grazie alla procedura del federalismo demaniale culturale. Si tratta di Forte Lugagnano, Forte Preare (o “Forte John”) e la Vasca -giardini prospicienti l'ex Arsenale Austriaco che saranno valorizzati e utilizzati dall’amministrazione comunale per manifestazioni e iniziative sociali e culturali . Alla cerimonia di firma hanno partecipato il Sindaco Flavio Tosi, l’assessore al Patrimonio Pier Luigi Paloschi e il Direttore Regionale Veneto dell'Agenzia Vincenzo Capobianco.
Si completa così un percorso di recupero, tutela e salvaguardia iniziato con la firma dell’accordo tra Agenzia del Demanio, Comune e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che definiva il progetto di valorizzazione a fini culturali dei beni. In particolare, Forte Lugagnano, una delle fortificazioni austriache che cingevano la città, ospiterà associazioni e attività socio culturali, mentre gli spazi aperti pertinenziali potranno essere oggetto di accordi con realtà locali rappresentative dello sport veronese per la realizzazione di importanti infrastrutture sportive accessibili anche alla collettività.
Il trasferimento del Forte Preare, posto sulle colline di Montorio su una superficie di 19.000 metri quadrati– e chiuso da anni – potrà consentire il suo recupero e la sua fruibilità da parte di singoli o associazioni per iniziative di pubblico interesse culturale rivolte alla collettività.
Infine, il passaggio della storica Vasca e dei giardini prospicienti l'ex Arsenale militare Austriaco (spazi recentemente ristrutturati dal Comune) consentiranno una più completa ed efficace gestione, anche con l'organizzazione di importanti iniziative sociali e culturali a favore della collettività.

“La firma di oggi - ha dichiarato il Direttore Capobianco - è la dimostrazione di come, grazie ad un lavoro di collaborazione Stato-Territorio, è possibile realizzare progetti concreti di valorizzazione culturale di immobili pubblici a vantaggio della collettività. Entro i primi mesi del 2016 provvederemo a trasferire al Comune di Verona Castelvecchio e una porzione della cinta magistrale, trasferimenti già pronti che devono essere soltanto perfezionati con un’attività di tipo catastale”.
“Con quest’atto – ha spiegato il Sindaco Tosi – si compie un secondo importante passo nell'iter del federalismo demaniale, così come approvato dal Consiglio Comunale nel 2012. Un esempio di collaborazione proficua con un’amministrazione dello Stato, in questo caso il Demanio, che ha dimostrato grande velocità ed efficienza nel passare al Comune la proprietà completa dei tre beni, che potranno così essere gestiti e valorizzati in collaborazione con associazioni, ma anche con privati, a patto che vi sia il recupero e la fruibilità pubblica dei beni stessi”. (csg)

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