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Il Federalismo demaniale si divide in due categorie: ordinario e culturale. Si tratta di due strumenti diversi, entrambi pensati per permettere agli Enti Territoriali di diventare proprietari degli immobili dello Stato sul proprio territorio. Beni abbandonati o non utilizzati al meglio, possono così rinascere con nuove funzioni, in linea con i più ampi progetti di riqualificazione.

Federalismo demaniale ordinario
E' lo strumento utilizzato per richiedere, a titolo gratuito, immobili dello Stato. Il 31 dicembre 2016 è scaduto il termine ultimo per effettuare le domande di trasferimento. Oggi l’Agenzia è impegnata a concludere i passaggi agli enti locali e ad attivare il monitoraggio sulla valorizzazione del patrimonio trasferito.

Federalismo demaniale culturale
E' l'iter per richiedere, a titolo gratuito,  beni dello Stato di grande pregio e valore storico artistico. Procedura sempre aperta, prevede il trasferimento di proprietà dell'immobile sulla base di Programmi di Valorizzazione specifici, proposti dagli Enti Territoriali, approvati dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, MiBAC.

I trasferimenti agli Enti Territoriali

Al 31 agosto 2018 l'Agenzia ha effettuato 4.997 trasferimenti per quanto riguarda il federalismo demaniale ordinario, mentre sono 142 gli immobili trasferiti con il federalismo culturale.

La fase di monitoraggio è stata attivata, come previsto dalla strumento normativo, sui beni per i quali sono trascorsi tre anni dal trasferimento: ad oggi sono 2.627 gli immobili monitorati.