22 March 2022

Nel corso dell’Audizione che si è tenuta oggi presso la 6ª Commissione Finanze e tesoro del Senato, il Direttore Alessandra dal Verme ha presentato la strategia e le azioni messe in campo dall’Agenzia del Demanio per rispondere al mutato contesto, guardando al patrimonio dei beni dello Stato, circa 43 mila per un valore di 62 miliardi di euro quelli gestiti dal Demanio, come una ricchezza di tutta la popolazione.
 Il cambiamento - ha spiegato il Direttore dal Verme - deve avvenire in un’ottica di creazione di valore, inteso come “impatto positivo sull’economia”, ma anche come azione concreta per limitare il consumo del suolo e per ridurre gli sprechi attraverso interventi di rigenerazione urbana e ambientale, per favorire l’efficientamento energetico, la sicurezza dal rischio sismico e la resilienza ai cambiamenti climatici. Vanno quindi potenziate, promosse e sostenute le iniziative che contribuiscono al rilancio degli investimenti pubblici e agli obiettivi di sostenibilità, innovazione e transizione digitale, fissati dal PNRR e dal Green New Deal europeo. Uno sforzo che può e deve partire dal patrimonio utilizzato per usi governativi: si tratta di definire e realizzare un modello innovativo di edificio pubblico che assume un ruolo importante nella “cura” del contesto urbano e diventa elemento di integrazione e sviluppo del territorio.
 In questa cornice, è stata rappresentata la nuova organizzazione del Demanio che si è dotata di una “Direzione per la Trasformazione Digitale”,  per offrire soluzioni e servizi digitali in modalità smart e garantire l’interoperabilità con i diversi stakeholder, e della “Struttura per la Progettazione”, che fornisce alle Pubbliche Amministrazioni centrali e territoriali servizi di ingegneria e architettura e attività tecnica di supporto e di project management per garantire alla progettazione qualità e tempi di esecuzione.
 Sono state inoltre citate alcune delle iniziative più significative per valore e impatto sui territori come, ad esempio, le convenzioni stipulate con il Ministero della Giustizia per la realizzazione degli interventi di edilizia giudiziaria. Complessivamente si tratta di 15 interventi, tutti con un ruolo strategico in termini di rinnovamento infrastrutturale e rigenerazione urbana, fra cui spicca l’iniziativa relativa al Parco della Giustizia di Bari, con un valore dell’intervento di € 405.000.000, per il quale è già stato pubblicato il concorso di progettazione.
 Ricordato anche l’Accordo con Roma Capitale, finalizzato alla riqualificazione del compendio di Tor Vergata e alla sua valorizzazione proiettata in un futuro che rispetti ed esalti la vocazione originaria del sito verso sport, salute e ricerca, passando per i grandi appuntamenti: dalle celebrazioni del Giubileo 2025, all’eventuale accoglimento della candidatura di Roma Capitale ad ospitare l’Expo 2030.

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