16 December 2020

L’accordo firmato oggi tra l’Agenzia del Demanio e il Comune di Fara in Sabina suggella una collaborazione istituzionale volta a sviluppare una operazione di valorizzazione dell’immobile di proprietà dello Stato denominato Complesso Ex Croce Rossa Italiana (C.R.I.) e consentirne il recupero e la riqualificazione, nel rispetto dei suoi caratteri storici ed architettonici.

Il complesso, situato in un’area di grande panoramicità, lungo le propaggini meridionali dei Monti Sabini e nei pressi del borgo antico del Comune di Fara in Sabina, è molto esteso e copre una superficie complessiva di circa 18 ettari. Comprende 2 edifici storici e ulteriori 11 fabbricati, di più modeste dimensioni, adibiti a funzioni di servizio. Fu Costruito nel XIX secolo, come residenza vescovile, dopo la fine del primo conflitto mondiale fu destinato a convalescenziario per militari feriti e in epoca più recente donato alla Croce Rossa.

Per poter immaginare e disegnare il futuro di tutto il complesso l’Agenzia e il Comune hanno convenuto sulla necessità di raccogliere, attraverso il lavoro di un Tavolo Tecnico congiunto, i principali elementi necessari a definire le condizioni di trasformabilità del compendio e le sue prospettive di sviluppo, passando attraverso l’analisi e la verifica dei principali dati relativi al territorio, allo stato di fatto tecnico-amministrativo dell’immobile e, allo stato della pianificazione territoriale ed urbanistica. L’Agenzia assicurerà quindi il proprio supporto specialistico per l’affidamento e l’acquisizione di indagini tecniche e di fattibilità, mentre il Comune si farà carico di attivare strumenti di semplificazione e accelerazione amministrativa utili a determinare la variazione dello strumento urbanistico.

 

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