26 November 2021

La razionalizzazione degli assetti proprietari degli immobili pubblici di Bergamo avvenuta con la permuta sottoscritta oggi tra Stato e Comune è finalizzata a recuperare e allestire gli spazi disponibili con le nuove funzioni attualmente necessarie. Lo scambio delle proprietà consentirà infatti di indirizzare gli investimenti pubblici verso il completamento di operazioni immobiliari capaci di rispondere alle esigenze già rilevate nel perimetro della città. Lo Stato acquisisce il compendio denominato “Ex Maddalena”, circa 2.000 mq nel cuore della città di Bergamo, nel vecchio borgo storico di “Sant’Alessandro”. Il complesso, sottoposto a tutela monumentale, quattro piani fuori terra oltre al seminterrato con annesso chiostro quadrato secolare con portico, nasce come ospedale-convento nel 1352, come da iscrizione sull’architrave del portale gotico, ed è stato poi accresciuto nel 1775 e adattato a vari usi tra cui, in questo secolo, a scuola. Adiacente al recentissimo Palazzo di Giustizia, l’Ex Maddalena rappresenta l’unica possibilità di ampliamento del Tribunale, già da tempo bisognoso di spazi per nuovi servizi. L’idea è di trasferire qui la sede degli uffici del Giudice di Pace e dell’Ufficio N.E.P. (Ufficio Unico Notificazioni Esecuzioni e Protesti), attualmente dislocate in locazione passiva. La progettazione e i lavori verranno eseguiti dall’Agenzia del Demanio tramite convenzione con il Ministero della Giustizia che, per la realizzazione della “Cittadella della Giustizia”, ha già confermato i finanziamenti all’interno del Recovery Plan, quindi gli interventi di restauro conservativo e rifunzionalizzazione dovranno terminare entro giugno 2026. Al Comune di Bergamo viene invece trasferita l’area denominata “Campo Marte”, circa 12.000 mq, in passato utilizzati come campo di addestramento sportivo dell’Accademia della Guardia di Finanza. L’area manterrà la vocazione sportiva e permetterà al Comune di dare completa attuazione ai progetti di riqualificazione che da anni sono in corso nel quartiere “Ospedali riuniti”. Per l’equilibrio economico dell’operazione, valore complessivo di 2,6 milioni di euro, verranno ceduti al Comune altri due più piccoli compendi, ubicati in zone periferiche: l “ex casello ferroviario di San Colombano” di via Crocefisso e l’“ex casa del fascio” di via Gorizia, che rientreranno nei programmi di rilancio socio-culturale dell’Amministrazione.

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