14 December 2017

Il Direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi ha consegnato oggi formalmente la Certosa di Firenze all’Arcidiocesi cittadina rappresentata dal Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze. Erano presenti rappresentanti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato e della Comunità Cistercense che lascia il monastero. Nel corso dell’evento è avvenuta anche la consegna simbolica delle chiavi. Alla firma era presente anche don Carmelo Mezzasalma, in rappresentanza della Comunità di San Leolino a cui l'Arcidiocesi, tramite convenzione, ha affidato la cura e la gestione della Certosa.

“La consegna della Certosa all’Arcidiocesi della città e il suo affidamento alla Comunità di San Leolino - ha affermato Roberto Reggi - sono motivo di soddisfazione e di orgoglio”. Dopo aver ringraziato la Comunità Cistercense che per sessanta anni ha custodito il sito, Reggi ha proseguito: “Si tratta di un bene monumentale di immenso pregio storico e artistico che ha rappresentato nei secoli un centro di vita religiosa e culturale. Abbiamo lavorato per rendere realistica e sostenibile la prospettiva di poter continuare a tutelare il valore e l’identità di questo bene, valorizzando sempre di più la sua funzione di polo culturale e artistico, senza sacrificare le sue tradizioni e il suo significato spirituale.
Oltre al dialogo e al lavoro continuo tra istituzioni civili e religiose durato anni che ha condotto al risultato di oggi, siamo felici che il Centro di Restauro dei Beni Archeologici della Toscana, che fa parte del MiBACT, si trasferirà in alcuni spazi della Certosa che rimarranno così in uso governativo generando oltretutto un risparmio per lo Stato di 160mila euro grazie all’eliminazione degli affitti passivi.” (csg)

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