25 September 2019

E’ stato sottoscritto a Palazzo Tursi a Genova l'Accordo di valorizzazione del Sistema Difensivo Seicentesco e delle Fortificazioni esterne del Comune di Genova. Seconda fase del percorso di valorizzazione tra il Comune di Genova, il MiBAC e l’Agenzia del Demanio che prevede la valorizzazione del sistema fortificato genovese e il trasferimento dei beni al Comune con il cosiddetto federalismo culturale (art. 5, c. 5 del D.Lgs. 85/2010).

Nello specifico, l’accordo di oggi riguarda quattro beni: l’Ex Forte Santa Tecla, le Mura della Malapaga, la Caserma e il magazzino del telegrafo dell’ex Forte Tenaglia e dei terreni dell’ex cinta fortilizia della città che saranno trasferiti in proprietà dall’Agenzia del Demanio - Stato al Comune nei prossimi mesi.

La valorizzazione del sistema dei forti fa parte di un piano di lungo periodo strutturato in più fasi successive che prevede il recupero delle fortificazioni della città sfruttando le potenzialità in senso architettonico e paesaggistico che offre l’intero sistema fortificato. Il recupero prevede la creazione di percorsi guidati, aree di svago, spazi per eventi, riuso in chiave commerciale e turistica compatibile con il valore culturale e paesaggistico dei luoghi con l’obiettivo di assicurare il miglior utilizzo e la fruizione pubblica di queste strutture.

Nel 2015 si era conclusa la prima fase del progetto di valorizzazione con il trasferimento in proprietà al Comune di sette forti: Forte Begato, Forte Sperone, Forte Puin, Forte Belvedere, Forte Tenaglia, Forte Crocetta, Torre Granara. (csg)

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