30 December 2020

Trasferita al Comune di Moncalieri la proprietà del Parco del Castello Reale, una delle Residenze Sabaude del Piemonte iscritta dal 1997 nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Edificato per scopi difensivi in epoca medievale, deve il suo aspetto attuale agli interventi di ampliamento e abbellimento voluti dai Savoia che trasformarono il fortilizio in residenza nobiliare, luogo di istruzione e divertimento. Il complesso mantenne la sua centralità e il suo valore strategico durante tutti i passaggi storici in cui fu coinvolto trasformandosi nel tempo in ospedale, carcere, caserma. Il parco del castello conserva ancora oggi la configurazione che aveva alla metà dell’Ottocento, con una superficie di circa 100.000 metri quadri ripartiti in parco vero e proprio, bosco e giardino con vasche, un ninfeo seicentesco, un laghetto artificiale, fontane, giochi d’acqua. Le opere architettoniche come la Torre del Roccolo e la casa del Vignolante saranno oggetto di recupero e rifunzionalizzazione, come previsto dall’accordo di valorizzazione, già condiviso e sottoscritto anche con il Mibact, e grazie al quale si è concretizzato il passaggio di proprietà, in base alla normativa del federalismo demaniale culturale. Previsto inoltre l’innesto nel parco di percorsi esperenziali e culturali e il suo utilizzo anche come  “laboratorio” di studio e formazione per gli aspetti botanici ed agronomici. 

Tra i principali obiettivi dell’operazione la fruizione pubblica dell’intera area attraverso lo sviluppo di iniziative che  sappiano coniugare estetica, sostenibilità ambientale e memoria del passato.

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