18 November 2019

In merito al crollo che ieri ha interessato due solai e una piccola porzione di facciata del fabbricato che unisce i due edifici principali del compendio di “Villa Favorita e Parco” l’Agenzia del Demanio precisa che ha da subito messo a disposizione i mezzi necessari a verificare i danni e si è attivata per velocizzare il più possibile l’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria già previsti e per cui proprio in questi ultimi mesi erano state espletate le procedure di gara. 

Riguardo alle attività di tutela del bene,  l’Agenzia del Demanio nel 2019 ha infatti programmato un restauro conservativo per cui sono stati portati avanti due procedimenti paralleli: il primo riguarda l’attività progettuale, con un bando di gara per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria per la verifica della vulnerabilità sismica, dell’audit energetico, delle indagini ambientali, archeologiche e vegetazionali. La gara, pubblicata ad agosto, è stata aggiudicata, il 13 novembre per un importo complessivo di poco più di 280 mila euro.  Il cronoprogramma del progetto prevede poi di sviluppare, a seguito dell’esito di queste indagini, un P.F.T.E. (progetto di fattibilità tecnico-economica) per gli interventi da realizzare. Il secondo procedimento, riguarda invece l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria ed è finalizzato a mettere in sicurezza il bene nell’attesa dello sviluppo dell’intero progetto. Questi interventi, che sono anche propedeutici allo svolgimento delle indagini e dei rilievi, riguardano il puntellamento dei solai e la revisione degli intonaci della facciata in procinto di distacco. A seguito del crollo appena accaduto i lavori previsti saranno inoltre integrati, in urgenza, con la realizzazione di una copertura metallica provvisionale autoportante. L’investimento per realizzare questi lavori è di circa 250 mila euro.

Villa Favorita è un bene inutilizzato da diversi anni e rimane ancora da definirne la futura destinazione. Nel 2015 il compendio, in accordo con il Mibact e con il Comune,  è stato proposto  al mercato con un bando di concessione di valorizzazione, da 6 a 50 anni, per affidarne la gestione a un privato che potesse valorizzare il sito e il suo utilizzo ma il bando è andato deserto e il tentativo di promuoverne il recupero e l’utilizzo non è andato a buon fine. Non si sono parimenti registrate  a tutt’oggi richieste di affidamento e valorizzazione del bene con altri strumenti utilizzabili, come ad esempio il federalismo demaniale culturale. Quest’anno l’Agenzia si è quindi attivata per espletare e portare a compimento i procedimenti  necessari per iniziare i lavori di riqualificazione del bene e per individuare, insieme agli altri soggetti istituzionali coinvolti,  una  futura destinazione del  sito che, data la natura di bene vincolato e inalienabile, dovrà essere concordata con il Mibact , con cui sono in corso le interlocuzioni in merito. 

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