11 March 2019

È stato siglato l’atto con il quale l’Agenzia del Demanio, tramite il federalismo demaniale culturale, trasferisce definitivamente in proprietà al Comune di Firenze Forte Belvedere, complesso monumentale di notevole pregio storico e artistico, già in concessione all’amministrazione comunale per sede di eventi e manifestazioni culturali. La firma sancisce, dunque, il trasferimento al Comune di gran parte del complesso monumentale, l’edificio principale e l’area esterna; rimane, invece, di proprietà dello Stato solo un fabbricato denominato Casermetta, ancora emeroteca della Biblioteca Nazionale e tutt’ora in consegna al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Con il passaggio al Comune, il Forte diventerà un polo di arte e cultura, un contenitore multidisciplinare della contemporaneità e un centro di produzione, di ricerca e di sperimentazione. L’amministrazione si impegnerà inoltre, a garantire la massima fruibilità pubblica del bene, oltre ad assicurare i lavori per la sua conservazione, salvaguardia e messa in sicurezza.

Cenni storici 
Forte Belvedere, fu realizzato tra il 1590 e il 1595 per volontà del granduca Ferdinando I de' Medici, figlio di Cosimo I, per assolvere a funzioni difensive e di controllo della città. Nel corso del ‘700, il Forte venne trasformato in una caserma, funzione mantenuta fino agli anni’50 del secolo scorso, quando, su iniziativa del Comune, fu avviata una collaborazione tra le amministrazioni interessate che portò al compimento di importanti lavori di restauro e alla restituzione del bene alla fruizione pubblica, affidata alla gestione del Comune di Firenze che ne ottenne la concessione in uso.

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