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Il processo di digitalizzazione
L'Agenzia del Demanio ha avviato ormai da anni la sperimentazione delle procedure digitali, che consentono una conoscenza tecnica dei beni, non più basata su soli dati amministrativi ma anche sulle caratteristiche geometriche e funzionali, oltre che tecnologiche-prestazionali degli elementi edilizi, comprese le tecniche e i materiale da costruzione impiegati nei vari interventi effettuati nel tempo sull'immobile.

Gli obiettivi
L'Agenzia vuole mettere a disposizione di tutte le strutture coinvolte le informazioni necessarie alla gestione, manutenzione e valorizzazione di un patrimonio assai eterogeneo, creando per ciascun immobile gestito un cosiddetto “Fascicolo Digitale”, una raccolta strutturata di dati e modelli tridimensionali, totalmente dematerializzata, che tramite geolocalizzazione, andrà a costituire il Patrimonio Digitale dell’Ente.

Gli strumenti - il BIM
L’Agenzia del Demanio ha scelto di adottare, a partire dal 2016, la metodologia BIM, in anticipo rispetto all’obbligo normativo, con l’obiettivo di ottimizzare parallelamente due processi: quello di conoscenza degli immobili gestiti, che permetterà di prendere decisioni informate; e quello di espletamento e verifica dei servizi, che permetterà di ridurre gli sprechi in termini di tempi e costi.

Il valore aggiunto
In qualità di Stazione Appaltante, l’Agenzia si ripropone di migliorare la qualità in fase di progettazione ed esecuzione dei servizi e dei lavori, assicurando trasparenza e riducendo tempi e costi di realizzazione, evitando o comunque riducendo le varianti in corso d’opera grazie ad una più puntuale verifica degli elaborati di progetto, e all'utilizzo della metodologia BIM