A Bologna la seconda tappa dei workshop dedicati alla Responsabilità etica per la cura del patrimonio immobiliare dello Stato

Fri Apr 24 08:55:00 CEST 2026

Si è svolto a Bologna, presso la Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università di Bologna, il workshop dell’Agenzia del Demanio dedicato alla “Responsabilità etica per la cura del patrimonio immobiliare dello Stato”, secondo appuntamento del ciclo avviato a Mantova e realizzato in collaborazione con le università italiane.

Le caserme dismesse sono state al centro del confronto, assunte come caso per riflettere sul destino dei vuoti urbani: sospensioni della città che rappresentano non solo assenze, ma anche opportunità di rigenerazione. Il riuso di questi complessi impone infatti un cambio di prospettiva: non riempire semplicemente un vuoto, ma interpretare nuove relazioni con la città, restituire senso attraverso usi rinnovati, capaci di dialogare con il presente e anticipare il futuro.

In questo quadro, il riuso acquista una dimensione culturale prima ancora che progettuale, diventando chiave di lettura per immaginare città più dense di significato che di costruito. Un’azione di cura che riconosce nei vuoti urbani un deposito di memoria e stratificazioni, parte integrante dei processi di rigenerazione.

L’incontro, molto partecipato da studenti, professionisti e ricercatori, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi della gestione del patrimonio pubblico, della sostenibilità e del valore sociale degli immobili dello Stato, con un focus specifico sul ruolo del manager pubblico e sulle politiche di valorizzazione e rigenerazione urbana. Al centro del dibattito, il Piano Città degli Immobili Pubblici, presentato come strumento strategico per la trasformazione sostenibile dei contesti urbani e il recupero dei vuoti cittadini.

Il workshop si è articolato in due sessioni tematiche:

  • Responsabilità etica del manager pubblico
  • Piano Città degli Immobili Pubblici: vuoti urbani che si rigenerano

All’interno di questo scenario ha assunto un ruolo centrale il tema dell’innovazione, e in particolare dell’intelligenza artificiale, intesa come dispositivo cognitivo capace di affrontare la complessità: mettere a sistema dati multidisciplinari, simulare scenari e costruire modelli previsionali in grado di orientare le decisioni. La tecnologia si configura così sempre più come strumento al servizio della visione, che la amplifica e la sostiene, richiedendo l’attivazione di una intelligenza collettiva capace di definire obiettivi e guidare i processi.

Per l’Agenzia del Demanio sono intervenuti Alessandra dal Verme, Direttrice dell’Agenzia, Fabrizio Tucci, Responsabile Area Qualità della Progettazione, e Filippo Salucci, Direttore Strategie Immobiliari, Sostenibilità e Innovazione. I lavori si sono aperti con il saluto istituzionale della Prof.ssa Simona Tondelli, Prorettrice Vicaria dell’Università di Bologna. Hanno inoltre partecipato autorevoli esponenti del mondo accademico, tra cui Antonio Navarra, Professore dell’Università di Bologna e Presidente del Centro Euro‑Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Andrea Boeri, Professore dell’Università di Bologna, e Fabrizio Ivan Apollonio, Direttore del Dipartimento di Architettura. Le conclusioni sono state affidate al Prof. Gino Malacarne, Università di Bologna.

L’incontro, moderato da Paola Pierotti di PPAN Academy, ha confermato il valore del dialogo tra istituzioni, università e professioni per promuovere una gestione etica, responsabile e innovativa del patrimonio immobiliare pubblico.

Vai alla pagina dedicata ai workshop.

Workshop Bologna

Per saperne di più:

Torna su