Il Parco della Giustizia di Bari: innovazione, sostenibilità e cultura della legalità

Fri Oct 02 11:55:32 CEST 2026

di Alessandra dal Verme, Direttore Agenzia del Demanio

Il Sole 24 Ore

Da anni gli edifici di giustizia nella città di Bari si trovano in grave disagio. Oggi il paradigma cambia: attraverso la logistica delle funzioni dello Stato si riporta la fiducia nel cittadino e un senso diffuso di legalità e sostenibilità.

L’appalto per la progettazione esecutiva e i lavori del nuovo Parco della Giustizia che sorgerà nel quartiere Carrassi di Bari è stato affidato nei giorni scorsi a seguito di apposita gara europea, indetta sul progetto definitivo di Atelier(s) Alfonso Femia, realizzato dopo un concorso dell’Agenzia del Demanio.

Parco della Giustizia di Bari - Progetto di Atelier(s) Alfonso Femia e rendering/immagine di Atelier(s) Alfonso Femia & Diorama

L’intervento riunisce quattro edifici inseriti in un grande Parco di circa 10 ettari, per offrire alla cittadinanza servizi, opportunità di relazioni e qualità urbana. Il Parco è realizzato in una vasta area militare, interna alla città, da decenni inutilizzata e inaccessibile, e si collegherà alla Bari del waterfront attraverso un corridoio verde.

Il progetto è frutto della sinergia tra Comune di Bari, Giustizia e l’Agenzia del Demanio. Anche il Ministero della Cultura è coinvolto perché l’obiettivo è di vincolare l’area del Parco alla “Cultura della Giustizia e dell’Ambiente”. La fase realizzativa è stata stimata in circa 2 anni e mezzo dall’avvio del cantiere per l’intera opera e con un primo lotto di intervento, comprendente il parco e l’edificio sede del Tribunale Penale e della Procura della Repubblica, che andrà completato in 19 mesi.

Le strutture del “Nuovo Polo giudiziario” potranno accogliere 1.800 persone, tra addetti, impiegati e magistrati, con una riduzione delle locazioni passive di 3,6 milioni di euro annui e la minimizzazione dei costi di manutenzione e di funzionamento. 

Gli edifici verranno costruiti secondo tecnologie di nuova generazione ispirate ai principi nZEB e godranno di una rete intelligente capace di selezionare le diverse fonti disponibili privilegiando quelle rinnovabili. È previsto un impianto fotovoltaico da circa 400÷450kWp per ogni edificio, per un totale di 1,7MW, e verranno utilizzate tecnologie per la riduzione dei consumi idrici e materiali a contenuto riciclato. Le coperture sono state progettate cool roof prevedendo, ove possibile, tetti verdi intensivi o pensili, alternati a elementi di finitura a elevata riflessione solare; questo aspetto costituisce un ulteriore elemento mitigatore nella gestione delle temperature. Gli interventi edilizi garantiranno la minimizzazione delle emissioni di CO2 e il raggiungimento della neutralità carbonica attraverso soluzioni a elevate prestazioni energetiche. La qualità dell’area e del microclima degli spazi aperti in questa parte della città migliorerà per l’abbattimento di CO2 fino a 71.000 KG annui.

Parco della Giustizia di Bari - Progetto di Atelier(s) Alfonso Femia e rendering/immagine di Atelier(s) Alfonso Femia & Diorama

È l’inizio di un processo di rigenerazione che interesserà gradualmente diversi siti demaniali di Bari, dalle aree interne delle ex Caserme, all’ex Ospedale Militare Bonomo e all’ex Caserma Magrone per raggiungere attraverso un paesaggio verde mediterraneo l’attuale Palazzo di Giustizia presso il quartiere Libertà. Una strategia urbana integrata, condivisa col Comune, secondo criteri di sostenibilità della città europea del futuro.

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