Il manager pubblico deve avere cura del bene comune

Tue Apr 14 09:56:27 CEST 2026

di Alessandra dal Verme

Il Sole 24 Ore

I mutamenti del contesto rapidi, resi ancor più celeri dallo sviluppo della tecnologia, esigono tempi di risposta adeguati. Il manager ha un ruolo chiave per compiere scelte ispirate alla cura e all'interesse pubblico anche attraverso un uso consapevole degli strumenti tecnologici più avanzati.
Il patrimonio pubblico è un "bene comune" immenso e non conosciuto. È memoria, identità e infrastruttura di futuro. La sua gestione richiede responsabilità etica per attivarne "la cura", linguaggi condivisi per ottimizzare le scelte e renderle trasparenti e partecipazione per dare l'opportunità ai cittadini di esprimere un contributo di idee.
La responsabilità etica che muove l`intenzionalità del manager è più di un principio astratto, è il fondamento concreto dell'agire: orienta le scelte, impone di misurare e valutare l'impatto delle decisioni sulla collettività e richiede di bilanciare vincoli e opportunità con uno sguardo orientato al futuro.
L'Agenzia del Demanio è una delle tre Agenzie fiscali, un'articolazione dello Stato, un ente pubblico economico preposto alla gestione del suo immenso patrimonio immobiliare. Si parla di oltre 45 mila immobili, un patrimonio identitario, diffuso, che appartiene a tutti.
Un bene comune che normalmente si pensa distante da noi. Sono uffici pubblici, università, accademie, musei, archivi di Stato, chiese, torri, grandi compendi urbani, ma anche aree naturali, come parchi, isole e coste. La sfida che l'Agenzia del Demanio affronta dal 2021 è quella di una gestione rigenerativa del patrimonio immobiliare in una logica di servizio per il benessere della collettività.
Il metodo di lavoro si basa sulla conoscenza del patrimonio, la sua storia, le sue potenzialità, sulla collaborazione con le Istituzioni, gli Enti, gli stakeholder del territorio, per un'ampia condivisione delle scelte, sulla rete con Università ed Enti di ricerca per integrare le competenze. 
L'immobile pubblico diventa elemento fondante di una rete che connette cittadini, istituzioni e territori. La centralità è data all'utenza. È l'occasione per ricreare luoghi pubblici multifunzionali e accessibili, spazi vivi di cultura e socialità, ambienti green e sostenibili. 
Il servizio risponde al bisogno di cura espresso dalla comunità amministrata (cittadini, imprese, associazioni, altre istituzioni). La cura alimenta nel destinatario sentimenti di affidamento e aspettativa e crea quelle relazioni fiduciarie, di solidarietà, necessarie tra pubblico/pubblico, pubblico/privato, tra Stato e cittadini. Al contrario un bene inaccessibile alla collettività perde la propria voce; solo attraversandolo e vivendolo la memoria continua a esistere. 
Di tutto questo si è parlato al corso di management pubblico tenuto alla Università Bocconi e, per contestualizzare sulla città di Milano, si è portato il focus sulla riqualificazione dell'Archivio di Stato di Palazzo Senato, che a breve verrà restituito alla città. Il progetto, che include la presenza di privati per servizi di ristorazione e caffetterie e sale digitali per il co-working, è stato promosso e curato dalla Agenzia del Demanio d'intesa con la Direzione centrale degli Archivi di Stato del Ministero della cultura, in virtù di una forte sinergia pubblico/pubblico come ha raccontato il direttore dell'Archivio di Stato di Milano, Stefano Leardi. La lezione nel prestigioso ateneo milanese si inserisce in un ciclo di workshop, promossi dall'Agenzia del Demanio presso le varie Università con cui è in rete, per parlare agli studenti dello Stato nella sua operatività, della complessità delle scelte per dare risposte che rafforzino la fiducia verso le Istituzioni e il patto sociale, per recuperare l'identità culturale del cittadino indispensabile al legame con il proprio Paese. 

45.000 IMMOBILI DELLO STATO

L'Agenzia del Demanio gestisce oltre 45 mila immobili, un patrimonio identitario, diffuso, che appartiene a tutti. Un bene comune che normalmente si
pensa distante da noi. Sono uffici pubblici, università, accademie, musei, archivi di Stato, chiese, torri, grandi compendi urbani, ma anche aree naturali, come parchi, isole e coste.

 

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