“Poli della Giustizia”: L ’Agenzia del Demanio illustra il programma di investimenti per l’ edilizia giudiziaria al Convegno “Costruire Giustizia”

Tue Nov 10 17:23:00 CET 2020

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L’edilizia giudiziaria e lo stato di manutenzione e sicurezza delle infrastrutture in cui si amministra e si gestisce la giustizia sono stati i temi al centro dell’iniziativa che ha visto oggi istituzioni, associazioni di categoria, ordini professionali e rappresentanti del territorio confrontarsi e analizzare insieme dati e situazioni di inadeguatezza che necessitano di interventi decisi e immediati per ammodernare un patrimonio ormai datato. Da tutti condiviso l’obiettivo prioritario di dotare gli operatori della giustizia di spazi più rispondenti delle esigenze attuali e più efficienti dal punto di vista energetico, ambientale, funzionale e dell’infrastruttura tecnologica e digitale. L’Ance, che insieme all’Organismo congressuale forense ha organizzato l’evento online Costruire Giustizia, ha infatti inaugurato il dibattito denunciando risorse insufficienti e invitando tutti a concentrarsi sulle prospettive di intervento.

Antonio Agostini, Direttore dell’Agenzia del Demanio, intervenendo al Convegno, ha illustrato lo sforzo del Demanio di costruire e mettere a punto, all’interno delle opportunità offerte dalla riprogrammazione nazionale e comunitaria,  un quadro consistente di interventi di messa a norma, adeguamento sismico ed energetico ed integrazione di tecnologie che riguarda tutto il patrimonio pubblico in generale: un Piano organico e straordinario di cui uno spaccato rilevante riguarda il settore  dell’edilizia giudiziaria e penitenziaria. Agostini ha sottolineato come sia fondamentale procedere con un'architettura di programmazione certa, partendo dalle risorse disponibili e dalle priorità individuate e condivise, da cui far discendere un cronoprogramma dettagliato  di interventi.

"È necessario dare risposte adeguate alla richiesta di una migliore e più adeguata edilizia giudiziaria - ha spiegato Agostini - L’Agenzia del Demanio è a supporto del Ministero della Giustizia e fornisce la massima collaborazione per l’attuazione del Piano Carceri anche in un’ottica di rigenerazione urbana degli immobili pubblici. Lo sforzo comune delle istituzioni è volto a produrre un modello di edificio carcerario che consenta un servizio efficiente e decoroso per la popolazione carceraria e per la cittadinanza. In questo senso siamo impegnati in un piano straordinario di interventi di riqualificazione energetica e messa a norma dei beni statali in uso alla PA grazie alla ‘Struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici.”

Durante i vari interventi che si sono succeduti sono emerse le moltissime le criticità legate all’impossibilità di utilizzare locali in pessimo stato e spesso non a norma con i regolamenti, e i conseguenti accumuli di rinvii d'udienza e ritardi, problema ulteriormente accentuato in questo periodo di emergenza sanitaria.  Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, citando  schematicamente i criteri di intervento che guidano l’azione prospettica del Ministero come il recupero strutturale degli edifici esistenti, la riduzione delle locazioni passive, il riutilizzo di edifici dismessi e diventati ormai vuoti urbani, come le ex caserme dismesse, ha anche elencato i numerosi interventi rafforzativi per sostenere l’amministrazione giudiziaria  in termini di organizzazione, di allestimento di spazi esistenti con tecnologie digitali intelligenti anche utilizzando risorse del Recovery Plan.  

Il programma dell’evento

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