Tue Sep 08 13:25:39 CEST 2026
L’Agenzia del Demanio, il Comune di Bologna e C40 hanno illustrato le opportunità di rigenerazione urbana per i compendi demaniali della ex Caserma Perotti e ex Caserma STAMOTO, entrambi candidati al concorso internazionale “Reinventing Cities”.
In continuità con il percorso avviato sull'ex Caserma Perotti, già aggiudicata nel 2025 attraverso il programma internazionale di architettura e design urbano Reinventing Cities, Bologna guarda a una nuova sfida di rigenerazione urbana: la valorizzazione della ex Caserma STAMOTO. I due compendi demaniali sono stati al centro dell'evento organizzato oggi dall'Agenzia del Demanio insieme al Comune di Bologna e a C40, la rete mondiale dei sindaci uniti nel contrasto alla crisi climatica, per fare il punto sulle iniziative in corso nel capoluogo emiliano e sulle nuove opportunità offerte dalla valorizzazione sostenibile del patrimonio immobiliare pubblico.
All’evento sono intervenuti il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, On.le Lucia Albano, il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, e Hélène Chartier, Senior Director Climate Solutions and Networks di C40.
Nel corso dell’incontro si è approfondito il progetto “Alma”, vincitore della IV edizione Reinventing Cities per la riqualificazione della ex Caserma Perotti. Con oltre 6 milioni di euro e un investimento previsto di circa 80 milioni di euro, Alma si è aggiudicata l’acquisto dell’ex complesso militare per restituirlo alla città come spazio di convivenza, con aree aperte e un grande parco centrale che fungerà da polmone verde. Verranno integrati servizi locali, residenze, student housing, spazi comuni, commercio di vicinato e aree sportive. La trasformazione urbana sarà improntata alla riduzione dei consumi e degli impatti ambientali grazie a design bioclimatico, energie rinnovabili, riuso delle acque piovane e materiali a basso contenuto di carbonio, garantendo risultati misurabili con certificazioni LEED, CasaClima e approccio LCA. Legami sociali e green jobs saranno rafforzati attraverso un processo partecipativo, promuovendo un nuovo modo di vivere Bologna.
Come ha sottolineato il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme: “Il riuso e la rifunzionalizzazione dei cosiddetti “vuoti urbani” — ex caserme e/o conventi, stabilimenti industriali dismessi, edifici pubblici inutilizzati — crea risorse al servizio della società: spazi pensati per i cittadini, con destinazioni rinnovate e con attenzione agli aspetti ambientali, che rispondono nel mutato contesto alle nuove esigenze abitative e a modi sostenibili di vivere la città.”
Nel corso dei lavori è stato presentato l’avviso di manifestazione d’interesse per la ex Caserma STAMOTO, anch’essa recentemente candidata dall’Agenzia del Demanio al concorso internazionale Reinventing Cities. Il recupero dell’ex Caserma STAMOTO costituisce uno degli interventi strategici del Piano Città degli Immobili Pubblici di Bologna, - sottoscritto di recente tra l’Agenzia, il Comune, la Regione Emilia-Romagna e l’Università Alma Mater e volto a promuovere il riuso del patrimonio pubblico in coerenza con le esigenze della comunità e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile del territorio. La trasformazione del sito ha l’obiettivo di ricucire spazi periferici in una nuova centralità urbana, integrare housing universitario, in riposta alla forte necessità di coprire un fabbisogno in una città a tradizione universitaria in grande espansione, e residenzialità accessibile con servizi e aree pubbliche di qualità, valorizzando gli elementi storico-identitari e individuando soluzioni avanzate per la neutralità climatica e la sostenibilità ambientale.
“La rifunzionalizzazione del sito della ex Caserma STAMOTO, che ha rappresentato un pezzo significativo della logistica militare italiana, dà il via a un’importante rigenerazione urbana, destinata a trasformare un’area abbandonata da bonificare in nuovi spazi innovativi e sostenibili per la residenzialità giovanile, le relazioni sociali, la cultura. Grazie al contributo delle proposte progettuali, si potrà realizzare un parco urbano connesso con il complesso della ex Caserma Perotti in via di rigenerazione. Anche qui le funzioni ospitate sono volte a nuova residenzialità e student housing”, ha evidenziato il Direttore dal Verme.
“I casi ex STAMOTO ed ex Perotti dimostrano che lo Stato c’è e non arretra. Come Governo, attraverso l’Agenzia del Demanio, abbiamo lavorato con serietà, nei tempi e nei modi previsti, per restituire alla città di Bologna aree da troppo tempo abbandonate e spesso teatro di degrado. Luoghi che, da simbolo di abbandono, si trasformeranno in risorse per la comunità, con nuove residenze, servizi e aree pubbliche” ha dichiarato il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, On.le Lucia Albano.
“Bologna sta cambiando e una parte importante di questo cambiamento passa dalla rigenerazione di luoghi che per decenni sono rimasti chiusi e separati dalla città. Perotti è già un progetto concreto di questa trasformazione, mentre con STAMOTO apriamo una nuova sfida: restituire alla città un’area molto grande, collegandola ai quartieri e creando nuove opportunità per abitare, studiare, vivere e stare insieme - ha sottolineato il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore - Vogliamo che questi spazi diventino nuove centralità urbane, con più verde, servizi e residenzialità accessibile, soprattutto per le giovani generazioni. Ora dobbiamo accelerare il confronto con il Quartiere e con i cittadini sulla trasformazione e sulla rigenerazione dell’area, come viene richiesto da tempo dal territorio. Il confronto internazionale di Reinventing Cities ci aiuta a portare a Bologna competenze e idee nuove, mantenendo però un obiettivo molto concreto: utilizzare il patrimonio pubblico per rispondere ai bisogni della città e costruire il suo futuro”.
Gli operatori nazionali e internazionali hanno tempo fino alle ore 12 del 19 ottobre per presentare i concept progettuali in grado di rigenerare il bene e creare opportunità di sviluppo per il territorio. Gli interessati potranno effettuare un sopralluogo presso la ex caserma, secondo le modalità indicate nell’avviso.
Il concorso è strutturato in due distinte fasi. Nella prima, relativa alla manifestazione di interesse, verranno selezionate le migliori proposte aderenti agli obiettivi del programma internazionale. La seconda, a cui accederanno i finalisti, consentirà di individuare l’operatore economico che si occuperà della valorizzazione del complesso. Informazioni e documentazione sono disponibili nella pagina dedicata sul sito dell’Agenzia del Demanio: Reinventing Cities - Agenzia del Demanio e nell’avviso di manifestazione di interesse.
Leggi l'articolo di approfondimento di Alessandra dal Verme, Direttore dell'Agenzia del Demanio