A Bolzano sottoscritti tre atti per il trasferimento e il recupero di immobili statali. A Brunico inaugurate le nuove strutture della Caserma Lugramani
Una giornata dedicata alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e al rafforzamento della collaborazione tra Stato e territorio. A Bolzano e Brunico, l’Agenzia del Demanio, la Provincia autonoma di Bolzano, il Ministero dell’Interno e il Ministero della Difesa hanno compiuto un nuovo passo nel percorso condiviso di razionalizzazione, riqualificazione e rifunzionalizzazione degli immobili pubblici in Alto Adige.
A Palazzo Widmann, il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e il Direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme hanno sottoscritto l’atto ricognitorio per l’individuazione dei beni immobili non più necessari allo Stato e destinati al trasferimento alla Provincia. Insieme al Commissario del Governo per la Provincia di Bolzano Maddalena Travaglini e al Questore di Bolzano Giuseppe Ferrari è stato, inoltre, firmato il Protocollo d’intesa tra Provincia autonoma, Agenzia del Demanio e Ministero dell’Interno per la razionalizzazione e la riorganizzazione del complesso dell’ex Sottoprefettura e dell’ex Carcere mandamentale di Merano, conosciuto anche come Vecchio Tribunale.
Il Protocollo risponde alle esigenze del Ministero dell’Interno e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Merano, con l’obiettivo di realizzare una sede moderna, funzionale e conforme alle normative vigenti, insieme a nuovi alloggi di servizio. L’accordo prevede la ristrutturazione e l’adeguamento del complesso, già parzialmente utilizzato dalla Polizia di Stato, attraverso interventi di miglioramento sismico e strutturale, efficientamento energetico, adeguamento degli impianti e alla normativa antincendio, miglioramento dell’accessibilità e riorganizzazione degli spazi.
L’atto ricognitorio individua, invece, i beni non più necessari per la difesa dello Stato o per servizi di carattere nazionale da trasferire alla Provincia autonoma di Bolzano. Tra gli immobili interessati figurano i rifugi antiaerei del Virgolo e di via Fago a Bolzano, il cortile di via Resia occupato dal Passaggio della Memoria, la caserma dei Carabinieri di Castelrotto, il fabbricato del Forte di Fortezza ad Aica, l’ex poligono di tiro di Millan, Villa San Marco a Merano (sede dell'Accademia di Merano), le dogane di Passo Drava, Passo Resia e del Brennero, la caserma della Guardia di Finanza di Senales e il campo di volo di Vipiteno.
Nel corso della cerimonia è stato sottoscritto anche il settimo atto di permuta previsto dal Protocollo d’intesa tra Difesa e Provincia autonoma di Bolzano, siglato nel 2007. L’atto sancisce il passaggio alla Provincia della seconda porzione della Caserma “Rossi” di Merano, a fronte degli interventi edilizi e infrastrutturali realizzati in favore della Difesa. Al termine della firma, la consegna simbolica delle chiavi al Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher ha suggellato cessione del compendio. All’evento hanno partecipato il Segretario generale della Difesa Fabio Mattei e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello.
“Gli immobili dello Stato raccontano la storia, l’identità e la cultura dei territori, e ne custodiscono la memoria materiale e immateriale. Il patrimonio pubblico rigenerato è un motore di sviluppo, innovazione e coesione in grado di rispondere ai nuovi fabbisogni in rapida evoluzione delle amministrazioni e delle comunità”, ha dichiarato Alessandra dal Verme, Direttore dell’Agenzia del Demanio. “In quest’ottica, l’operazione che si è concretizzata oggi con la restituzione alla collettività di un patrimonio identitario rappresenta un ulteriore passo avanti nella collaborazione interistituzionale tra l’Agenzia del Demanio, il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Interno, la Provincia Autonoma di Bolzano e l’Alto Adige-Sudtirol, segno di una comunione di intenti e di responsabilità verso la collettività” .
Nel pomeriggio, la delegazione istituzionale si è trasferita alla Caserma “Lugramani” di Brunico, dove sono state inaugurate due nuove palazzine polifunzionali destinate a migliorare l’operatività e gli standard alloggiativi del personale dell’Esercito. Una delle strutture è stata intitolata al Generale di Corpo d’Armata Ivan Resce, figura determinante per l’avvio del Protocollo d’intesa del 2007. Gli edifici sono stati realizzati nell’ambito degli Accordi di Programma e nel rispetto delle normative in materia di sostenibilità, tutela ambientale, efficienza energetica e contenimento del consumo di suolo.
Le operazioni concluse oggi si inseriscono nel programma avviato nel 2007 per la riqualificazione e la razionalizzazione delle infrastrutture militari presenti in Alto Adige. Un modello di cooperazione nel quale la Provincia realizza opere edilizie e infrastrutturali in favore della Difesa e riceve, a collaudo avvenuto, beni demaniali e compendi militari non più funzionali alle esigenze istituzionali. Il percorso contribuisce così a ottimizzare il patrimonio immobiliare pubblico, favorire la rigenerazione urbana e migliorare la qualità dei territori e dei servizi destinati alle comunità.