Thu May 07 12:19:21 CEST 2026
Inaugurato l’hub narrativo dell’Agenzia all’interno dello storico edificio dello Stato, sede dell’Istituto Universitario Europeo. Negli spazi restaurati, la sala riservata all’Agenzia del Demanio, Sala delle Grottesche, accoglie il progetto “Memoria e Visione” della fotografa britannica Gina Soden, all’interno della più ampia mostra OPEN.
Nel cuore della città di Firenze prende forma la rinascita di Palazzo Buontalenti, storico edificio dello Stato in uso all’Università Europea EUI e sede della ‘School of European and Transnational Governance’. Oggi presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino si sono svolte le celebrazioni per il 50° anniversario dell’EUI a cui ha preso parte il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. L’evento è stata l’occasione per presentare il progetto di recupero del palazzo, all’interno del quale è nato un hub narrativo riservato all’Agenzia nella Sala delle Grottesche.
Lo spazio istituzionale permanente, dedicato ad attività culturali e formative, è stato inaugurato questo pomeriggio alla presenza dal Direttore dal Verme, con l’allestimento del progetto fotografico Memoria e Visione di Gina Soden*, inserito nella più ampia mostra OPEN, curata da Stefania Rispoli e Sergio Risaliti. Attraverso le sue immagini, la fotografa britannica esplora il fascino delle architetture in trasformazione, invitando il pubblico a osservare lo spazio da diverse prospettive.
Gli scatti della Soden svelano il valore del patrimonio comune e invitano a riscoprire una parte di memoria e di intelligenza collettiva, soffermandosi sui dettagli di tre luoghi storici e identitari per la città di Firenze e la sua cultura: la memoria storica di Palazzo Buontalenti, la memoria sacra della Basilica di San Miniato al Monte e la memoria trasformata dell'ex Caserma Redi.
La mostra propone una visione capace di cogliere l'essenza dei luoghi e la stratificazione delle storie che li hanno attraversati al fine di comprendere la responsabilità di conservare intatta l'opera dell'ingegno umano. L'eredità genera futuro. E così come l'Europa dei padri fondatori esprime responsabilità etica nel cambiamento, l'Agenzia del Demanio riqualifica il patrimonio pubblico nel rispetto della memoria e dell'identità del bene, restituendo alla collettività luoghi di relazione e cultura, per questa e per le generazioni che verranno.
Le origini di Palazzo Buontalenti risalgono al Cinquecento, quando Francesco I de’ Medici lo volle come laboratorio dedicato alle arti e alle manifatture. Nel corso dei secoli l’edificio ha svolto funzioni diverse – da magazzino militare a sede giudiziaria – fino all’attuale destinazione accademica. Il recente intervento di restauro, promosso dall’Agenzia del Demanio, ha restituito valore e leggibilità alle strutture originarie e agli affreschi, riconoscendo e valorizzando la complessità storica degli spazi e adattandoli a nuovi usi.
Il progetto ha previsto il recupero complessivo dell’edificio e la rifunzionalizzazione degli ambienti, destinati ad aule, biblioteca, spazi di coworking, alloggi, mensa e corti aperte, concepite come luoghi di vita e di incontro, fruibili dagli studenti e dalla città. L’intervento su Palazzo Buontalenti, uno dei beni inseriti nel Piano Città degli Immobili Pubblici di Firenze sottoscritto con il Comune e l’Università, assume così un importante valore rigenerativo e contribuisce alla creazione, nel cuore del centro storico, di un campus internazionale inclusivo e orientato a studi di alta qualità, profondamente radicato nel Mediterraneo e capace di rafforzare la vocazione culturale della città nel solco della tradizione europea, in un dialogo continuo tra memoria e innovazione.
*Gina Soden è un’artista fotografica con uno studio nei pressi di Londra. Il suo lavoro si concentra su strutture e luoghi abbandonati in tutta Europa, indagando i sottili confini tra bellezza, decadenza, nostalgia e abbandono. Le sue immagini nascono in dialogo con il carattere architettonico di ogni sito e con il suo lento processo di trasformazione nel tempo. Superando l’approccio puramente documentaristico, la sua fotografia assume una forte qualità pittorica, evocando narrazioni silenziose più che un’osservazione distaccata. Ha esposto a livello internazionale, tra Londra, Parigi, New York e Los Angeles; ha partecipato alla Royal Academy Summer Exhibition e le sue opere sono presenti in dieci collezioni Soho House nel mondo.
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