Genova: firmato il Piano Città degli immobili pubblici

Tue Jun 30 09:50:56 CEST 2026

L’Agenzia del Demanio, la Regione Liguria, la Città Metropolitana e il Comune di Genova, l’Università degli Studi di Genova, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale hanno sottoscritto un accordo per la rigenerazione del patrimonio immobiliare della città, che potrà essere valorizzato anche in collaborazione con i privati.

Il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, l’Assessore edilizia e urbanistica Regione Liguria, Marco Scajola, la Sindaca del Comune e della Città Metropolitana di Genova, Silvia Salis, il Rettore dell’Università degli Studi di Genova, Federico Delfino, il Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, Vincenzo Tinè, e il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, hanno firmato il Piano Città degli immobili pubblici, un patto istituzionale per pianificare in modo integrato gli interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, in linea con le esigenze delle amministrazioni e del territorio. Presente da remoto alla firma dell’accordo il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e Finanze, Lucia Albano.

Il Piano Città di Genova promuove interventi di rigenerazione urbana orientati alla razionalizzazione delle sedi della Pubblica Amministrazione sul territorio e al recupero del patrimonio edilizio esistente, per rispondere ai fabbisogni abitativi e sociali della collettività e valorizzare l’identità storica e culturale del contesto cittadino. In questa prospettiva, il Piano individua soluzioni progettuali innovative, sostenibili e a basso impatto ambientale, favorendo il riuso degli immobili pubblici non utilizzati e contribuendo al contenimento del consumo di suolo e all’ampliamento degli spazi verdi.

Gli immobili pubblici assumono così un ruolo centrale nel processo di trasformazione urbana, diventano una leva strategica per la creazione di nuovi ambiti funzionali caratterizzati da un mix integrato di usi, che includono student, social e senior housing, in continuità con i servizi esistenti legati alla sanità, al verde pubblico, alla formazione e alle attività sportive. L’obiettivo è restituire alla collettività spazi accessibili e attrattivi, capaci di generare relazioni sociali, ampliare l’offerta culturale e formativa, incentivare le attività di ricerca e sviluppo, integrando innovazione tecnologica e qualità urbana.

«Genova è una città policentrica e di raccordo tra i traffici marittimi e i principali corridoi terrestri italiani ed europei: la sua identità si è costruita nei secoli attraverso il dialogo costante tra porto, quartieri e colline, in un intreccio di storia, commercio, cultura e innovazione. Il Piano Città degli Immobili Pubblici prevede interventi di rigenerazione di beni del patrimonio dello Stato orientati allo sviluppo del verde, al recupero di immobili da destinare a nuove funzioni abitative, sociali e culturali, nonché all’efficientamento e alla razionalizzazione delle sedi della Pubblica Amministrazione», ha dichiarato il Direttore dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. «La sottoscrizione del Piano assume un valore particolarmente significativo nell'anno del centenario della Grande Genova: ripensare gli immobili pubblici significa rispondere ai nuovi fabbisogni di una città che guarda al futuro con l’obiettivo di essere sempre più inclusiva, connessa e sostenibile. La sinergia tra le istituzioni coinvolte contribuisce alla costruzione di un ecosistema urbano capace di sostenere la crescita della comunità, offrire nuove opportunità ai giovani e mantenere vivo il legame con la storia e l’identità del territorio.»

Oltre ai finanziamenti pubblici per gli interventi programmati, sarà possibile coinvolgere capitali privati tramite strumenti di partenariato pubblico-privato, che tengano conto del contesto e coniughino obiettivi di innovazione, attrattività, sostenibilità ambientale e benessere sociale. 

GLI IMMOBILI PUBBLICI NEL PIANO CITTA’

Il Piano Città degli immobili pubblici di Genova comprende complessivamente 52 immobili e seleziona un primo portafoglio immobiliare di 17 beni: 7 di proprietà dello Stato – tra cui il complesso immobiliare Istituti Scientifici San Martino che include 14 edifici a vocazione medico-scientifica -  3 di proprietà del Comune, 3 di proprietà della Città Metropolitana, 1 di proprietà della Regione Liguria, 1 di proprietà dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Brignole”, in concessione diritto di superficie all’Università degli Studi di Genova, e 2 gestiti dall'Autorità di Sistema Portuale, ai quali potranno essere aggiunti altri beni da valorizzare anche con il coinvolgimento di altri Enti e Istituzioni.

PIANO CITTÀ DEGLI IMMOBILI PUBBLICI DI GENOVA – BENI STATALI: 

  • Istituti Scientifici San Martino - gli interventi prevedono il recupero degli immobili esistenti da destinare al potenziamento dell’offerta tramite strumenti di partenariato pubblico privato per la creazione di ambiti funzionali destinati al social housing e alla ricerca.
  • Ex Casa del Soldato - da destinare a uffici pubblici e spazi culturali.
  • Ex Caserma Rosolino Pilo - sede di uffici pubblici. L’immobile è in consegna in uso governativo alla Prefettura, alla DIA e alla Questura di Genova.
  • Punta Vagno – servizi funzionali alla massima valorizzazione del waterfront di levante; da riqualificare al fine di insediare funzioni commerciali, culturali e sportive.
  • Ex Caserma Marabotto/parte Panificio Militare - la destinazione futura prevede la riqualificazione del compendio per nuove progettazioni di rinascita.
  • Caserma Nino Bixio – ospiterà gli uffici del Ministero dell’Interno. I lavori di razionalizzazione del compendio sono partiti alla fine del 2025 e prevedono la realizzazione di 3 edifici.
  • Orto Botanico/parte - si prevede la realizzazione di un intervento di riqualificazione dell’immobile per destinarlo a residenze universitarie.

PIANO CITTÀ DEGLI IMMOBILI PUBBLICI DI GENOVA – BENI COMUNALI:

  • Villa Gruber - si ipotizza la rigenerazione e il recupero dell’immobile per servizi culturali: museo o percorso storico della villa, sale per mostre temporanee, biblioteca o archivio locale, visite guidate, laboratori didattici, bookshop e caffetteria, affitto sale per mostre private.
  • Ex Sede Municipale (piazza Ippolito Nievo) – si ipotizza una rigenerazione volta a social housing, a service housing per il comparto ospedaliero, residenze a servizio dell’Ospedale Gaslini.
  • Villa Donghi - si ipotizza la trasformazione in residenze temporanee per il comparto ospedaliero, anche attraverso lo strumento del partenariato pubblico-privato.

PIANO CITTÀ DEGLI IMMOBILI PUBBLICI DI GENOVA – BENI DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI GENOVA: 

  • Villa Doria Podestà - possibile creazione di un polo per servizi socioculturali e hub di innovazione sociale.
  • Villa Marina - si prevede un intervento di trasformazione in residenze temporanee per il comparto ospedaliero in PPP con Fondazione Gaslini.
  • Palazzo Custo - l’ipotesi di destinazione futura prevede la riqualificazione per destinare l’immobile a servizi socioculturali per la collettività, sale convegni, uffici e spazi per il coworking. 

PIANO CITTÀ DEGLI IMMOBILI PUBBLICI DI GENOVA – BENI DELLA REGIONE LIGURIA: 

  • Ex Asilo Belimbau - l’operazione futura prevede la realizzazione di residenze (housing sociale/calmierato, residenze libere, residenze temporanee) unitamente a servizi alla persona (ambulatori/poli medici, centro fisioterapia, servizi assistenza anziani, centro diurno).

PIANO CITTÀ DEGLI IMMOBILI PUBBLICI DI GENOVA – BENI DELL’AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA “BRIGNOLE”, IN CONCESSIONE DIRITTO DI SUPERFICIE ALL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA: 

  • Ex Albergo dei Poveri - il compendio è oggetto di importanti interventi di rifunzionalizzazione per la realizzazione di un campus universitario con residenze studentesche (92 posti letto), mensa universitaria, palestra e restauro dell'area monumentale. 

PIANO CITTÀ DEGLI IMMOBILI PUBBLICI DI GENOVA – BENI DELL'AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE: 

  • Ex Casa Bertorello - l’ipotesi di destinazione futura prevede la riqualificazione e il recupero per servizi di uso pubblico, servizi privati, esercizi di vicinato.
  • Motorizzazione Civile – previsti interventi di rifunzionalizzazione e razionalizzazione.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata al Piano Città degli Immobili Pubblici di Genova.

Guarda il video del Piano Città di Genova.

Firma Piano Città Genova
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