Il Direttore dell'Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme è intervenuta oggi a Milano, in occasione della XXVII edizione del “RE Italy Convention Day 2026”, promosso da Monitor Immobiliare, all'interno del panel “Il Piano Casa e le iniziative degli operatori istituzionali in risposta all’emergenza abitativa”.
Nel corso del suo intervento dal Verme ha richiamato il ruolo strategico dell’Agenzia quale soggetto che gestisce il patrimonio immobiliare dello Stato, sottolineando in particolare come gli obiettivi del Piano Casa siano strettamente connessi alla missione istituzionale dell’Agenzia del Demanio, orientata al riuso e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico quale leva di sviluppo economico, sociale e ambientale.
Alessandra dal Verme ha sottolineato l’approccio dell’Agenzia sempre più orientato al riuso del bene pubblico poco o male utilizzato come leva per contrastare il degrado e restituire alla collettività immobili che rappresentano non solo asset economici, ma anche luoghi identitari, di memoria e di sviluppo per nuove relazioni urbane, in un’ottica di sostenibilità e di contenimento del consumo di nuovo suolo. A questo si affianca il tema della qualità energetica degli edifici, considerata condizione essenziale per rendere il patrimonio pubblico adeguato alle esigenze contemporanee delle città.
Altro principio cardine richiamato dal Direttore è la conoscenza approfondita dei beni e dei contesti urbani in cui si inseriscono, attraverso un utilizzo sempre più avanzato della progettazione digitale. Il tema della casa, infatti, non può essere affrontato soltanto in termini quantitativi, ma deve rispondere a criteri qualitativi, capaci di generare benessere urbano e qualità della vita per i cittadini. L’Agenzia si conferma punto di riferimento nazionale per l’applicazione del BIM e per lo sviluppo del cantiere digitale, con l’obiettivo di realizzare smart building per un ciclo di vita dell'edificio tracciabile e una manutenzione di tipo predittivo.
In tale prospettiva, il riuso del patrimonio pubblico deve diventare volano di rigenerazione urbana, attraverso un confronto strutturato con i territori.
È in questo quadro che si inserisce lo strumento dei
Piani Città degli Immobili Pubblici, pensato non come semplice dispositivo urbanistico, ma come tavolo permanente di dialogo con le amministrazioni locali e le istituzioni per definire destinazioni d’uso, requisiti ambientali, funzioni sociali e culturali degli immobili.
Nel corso dell’intervento sono stati richiamati anche alcuni esempi concreti, tra cui progetti avviati a Monza e Bologna, nei quali la condivisione preventiva con i territori ha consentito di accompagnare le varianti urbanistiche e di attivare operazioni di partenariato pubblico-privato, con quote dedicate anche all’edilizia sociale.
Dal Verme ha infine posto l’attenzione sul tema della regolarizzazione urbanistica dei grandi compendi, spesso di origine militare, evidenziando come tale aspetto rappresenti un passaggio decisivo per attrarre investitori e rendere effettivamente valorizzabili gli immobili pubblici. In questo senso, gli strumenti messi in campo dall’Agenzia si integrano con le misure straordinarie previste per la manutenzione e il recupero del patrimonio degli enti locali, al fine di ampliare l’offerta di residenzialità accessibile e sostenibile.