22 January 2025
L’Agenzia del Demanio e il Comune dell’Aquila hanno sottoscritto un accordo per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico della città che riguarda un primo portafoglio composto da undici beni di proprietà statale e tre comunali.
“L’accordo si inserisce in un momento cruciale per la rigenerazione urbana della città, con l’obiettivo di restituire agli aquilani un patrimonio pubblico rinnovato, sicuro e resiliente", ha dichiarato questa mattina il Direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme in occasione della firma del Piano Città degli immobili pubblici dell'Aquila. "Le persone e le amministrazioni sono al centro delle nostre attività. La valorizzazione del patrimonio pubblico è finalizzata al rilancio identitario, sociale, culturale, economico e territoriale di L’Aquila Capitale della Cultura 2026. Il progetto di rifunzionalizzazione della Caserma Rossi è una delle priorità del Piano: si tratta di un importante intervento di recupero di un compendio che ospiterà uffici pubblici e aree verdi per i cittadini. Con il Comune stiamo costruendo un percorso inclusivo, che connetta il patrimonio pubblico alla comunità".
L’accordo, firmato dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, e dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, mette al centro, in un’ottica di sostenibilità ed efficienza, i fabbisogni delle pubbliche amministrazioni e le esigenze espresse dai cittadini. Un’intesa che ha l’obiettivo di potenziare i processi della ricostruzione e riqualificazione, garantire la conservazione della memoria culturale e ambientale della città alle pendici del Gran Sasso e rilanciare lo sviluppo del territorio.
Il Piano Città contribuisce alla risoluzione delle criticità urbane e socioeconomiche grazie a un’analisi dettagliata dei sistemi di pianificazione territoriale, geologico, ambientale, bioclimatico, infrastrutturale e di mobilità. Vengono identificate una serie di azioni strategiche prioritarie, tra cui la riduzione del consumo di suolo, l'adeguamento del patrimonio pubblico alle normative antisismiche ed energetiche, lo sviluppo di mix funzionali e aree di aggregazione e integrazione negli uffici pubblici, la creazione di residenze universitarie e centri di alta formazione, nuovi servizi per promuovere attrattività, soprattutto per i giovani, la promozione di percorsi culturali e la valorizzazione di beni pubblici di alto pregio, l’incremento del verde e della qualità ambientale. L’accordo mira a recuperare e riconvertire immobili pubblici non più utilizzati e renderli sicuri, accessibili, aperti e risolvere criticità di mobilità urbana per migliorare la qualità della vita dei cittadini promuovendo benessere, inclusione sociale, sostenibilità ambientale e sviluppo e a sostenere l’Aquila capitale della cultura 2026.
Il Piano città riguarda un primo portafoglio immobiliare composto da 14 beni, di cui tre del Comune, che le parti potranno ampliare.
Tra le diverse operazioni previste, la razionalizzazione degli immobili per la riduzione di locazioni passive, il riordino delle funzioni statali e il recupero e la riqualificazione delle caserme militari dismesse per una logistica delle pubbliche amministrazioni più moderna e servizi più efficienti per i cittadini. La Caserma Rossi è un esempio, il suo progetto di rifunzionalizzazione prevede il trasferimento al suo interno del nuovo Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, di altre amministrazioni statali oggi in locazione passiva e spazi da cedere in permuta al Comune; vi è poi il Palazzo del T.A.R e l'ex Caserma de Amicis, destinata a diventare un polo culturale. Tra gli immobili di proprietà del Comune, il Progetto C.A.S.E di Sassa e Coppito 2, gli alloggi di Via Di Vincenzo, che saranno riqualificati per residenze universitarie, un centro di formazione del Corpo Nazionale dei Vigili di Fuoco e nuovi alloggi per il Ministero della Difesa.