Fri Jun 26 11:11:58 CEST 2026
Il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, e la Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi hanno sottoscritto il Piano Città degli immobili pubblici di Perugia, nell’ex Monastero di Santa Caterina oggi sede della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria, un accordo istituzionale per la valorizzazione storica, culturale e funzionale degli asset di proprietà statale e comunale. All’evento di presentazione del Piano Città, sono intervenuti il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, la Soprintendente ABAP per l’Umbria, Francesca Valentini e Caterina Fontanella, Soprintendente Archivistica e bibliografica dell’Umbria.
Nel corso della mattinata le autorità hanno inaugurato il cantiere dell’ex carcere femminile. La valorizzazione di questo primo compendio, frutto della collaborazione tra il Ministero della Giustizia, l’Agenzia del Demanio e la città di Perugia, si inserisce nel più ampio progetto volto a realizzare la “Cittadella Giudiziaria” di Perugia. L’intervento, pilot del Piano, trasformerà un luogo di detenzione, in stato di abbandono da circa vent’anni, in uffici giudiziari moderni, efficienti e sostenibili.
Il Piano Città prevede iniziative di razionalizzazione, riqualificazione e rigenerazione degli immobili pubblici, con un focus sulla sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica, sull’accessibilità e il sistema dei servizi urbani. Tra gli obiettivi principali: la valorizzazione di edifici strategici del centro storico e l’area di Piazza Partigiani, l’aumento dell’offerta di residenzialità, la riduzione del consumo di suolo, il rafforzamento delle connessioni con i borghi urbani e i quartieri periferici. La tutela del patrimonio storico si integra con il potenziamento del verde urbano e della rete ecologica per creare nuove opportunità per il tessuto urbano e per i cittadini.
L’elenco dei primi undici beni individuati comprende: il complesso dell’Ex Carcere Maschile - progettato da Giuseppe Polani tra il 1865 e il 1870 secondo il modello a sei bracci e racchiuso da cinta muraria con corpi di servizio – dell’Ex Carcere Femminile – di origine monastica medievale- organizzato attorno a cortili interni - e il Padiglione Paradiso che ha origine dal seicentesco Convento delle Bartolelle, parzialmente demolito e in seguito ricostruito come ampliamento del carcere femminile; il Palazzo degli Uffici Finanziari di Fontivegge che sarà trasformato in un polo amministrativo sostenibile, orientato al contenimento dei consumi energetici e alla razionalizzazione degli spazi pubblici.
Tra gli immobili di proprietà del Comune, il Piano Città riqualifica il patrimonio secondo logiche di mix funzionale e prossimità: Palazzo Rossi Scotti e l’ex Conservatorio di Via Fratti, nel centro storico, destinati a funzioni residenziali a vocazione sociale; l’ex scuola dell’infanzia Magnolia da riconvertire a usi turistico‑ricettivi; l’ex scuola dell’infanzia di via Quieta che accoglierà attività sociali e culturali grazie al coinvolgimento del Terzo Settore. Completano la pianificazione gli interventi nell’area di Piazza Partigiani, destinata a diventare un nodo intermodale strategico a servizio della futura “Cittadella Giudiziaria” e di accesso al centro storico, la Rocca Paolina, interessata da progetti culturali e per il miglioramento dell’accessibilità, e il fondo commerciale di Via Oberdan, oggetto di rifunzionalizzazione per l’integrazione di attività culturali e commerciali.
«Perugia città di impianto collinare e antichissima formazione, con origini etrusche e un’evoluzione urbana fortemente stratificata, tra Medioevo e Rinascimento, si proietta verso innovazione e nuove dimensioni della città contemporanea, mantenendo la propria identità storico – artistica. Il Piano Città degli Immobili Pubblici è lo strumento col quale il patrimonio immobiliare pubblico si mette al servizio dei fabbisogni della città, della sua vocazione, in un’ottica di futuro», ha dichiarato Alessandra dal Verme, Direttore dell’Agenzia del Demanio. «La trasformazione del complesso delle Ex Carceri di Perugia, situato proprio ai piedi dell’acropoli, è al centro di un processo di rigenerazione profonda di un’area che parte da Piazza Partigiani in stretta connessione col centro storico. Nel centro storico proseguono gli interventi pianificati sugli ex uffici di Monopoli di Stato, la Rocca Paolina, l’ex Conservatorio e Palazzo Rossi-Scotti, parti di un unico disegno che mette in relazione luoghi, funzioni e persone, mentre il Palazzo degli Uffici Finanziari di Fontivegge è oggetto di un intervento di razionalizzazione ed efficientamento energetico. Oggi si inaugura il cantiere dell’ex Carcere Femminile», ha proseguito il Direttore dell’Agenzia del Demanio. «Un complesso di straordinaria connotazione nel centro storico, ex monastero delle convertite nel 1500, divenuto poi carcere femminile vede capovolto il suo paradigma da luogo di espiazione e pena a luogo di giustizia, mantiene la memoria della storia, ma si proietta in una dimensione di servizio al cittadino. Il complesso si integra nel tessuto contiguo del Padiglione Paradiso e dell’ex Carcere Maschile, insieme nella forma di una nuova Cittadella giudiziaria: non più spazi intesi come separazione, ma infrastrutture civile aperte, efficienti e integrate nel tessuto urbano».
«Con la firma di questo protocollo si apre una nuova stagione di valorizzazione del patrimonio pubblico, riconoscendolo come una risorsa strategica per il futuro di Perugia», ha dichiarato la Sindaca Vittoria Ferdinandi. «Ogni intervento rappresenta un investimento nella qualità della città, nella cultura, nei servizi, nella giustizia e nella coesione della comunità, attraverso spazi pubblici capaci di generare opportunità, relazioni e valore per le persone. Dalla Rocca Paolina a Piazza Partigiani, fino agli immobili delle frazioni, l’obiettivo è costruire una città che sappia coniugare identità e innovazione, valorizzando il proprio patrimonio all’interno di una visione condivisa di crescita e benessere. Questo accordo conferma un metodo di lavoro fondato sulla collaborazione tra istituzioni, sulla qualità della progettazione e sulla capacità di tradurre una visione comune in interventi concreti al servizio delle cittadine e dei cittadini».
Il Piano Città degli immobili pubblici di Perugia seleziona un primo portafoglio immobiliare di 11 beni (4 di proprietà dello Stato e 7 del Comune) ai quali potranno esserne aggiunti ulteriori da valorizzare, anche con il coinvolgimento di altri enti e istituzioni.
Immobili di proprietà dello Stato:
Immobili di proprietà del Comune:
Per approfondimenti vai alla pagina dedicata al Piano Città degli immobili pubblici di Perugia.
Guarda il video del Piano Città di Perugia.
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