Tue Dec 23 16:24:14 CET 2025
Circa 8 milioni di investimenti per il recupero socio culturale e l’accessibilità del Forte e dell’isola di Sant’Andrea a Venezia e 80 milioni di investimenti per la rigenerazione urbana green della ex Caserma Perotti di Bologna
Obiettivi di sostenibilità dell’Agenzia del Demanio e sfide climatiche del concorso internazionale di architettura e design urbano Reinventing Cities di C40 raggiunti per progetti di recupero e rigenerazione di immobili dello Stato. L’Agenzia del Demanio, l’Ente Pubblico Economico che partecipa con importanti immobili pubblici al concorso, annuncia i primi progetti vincitori per i compendi candidati.
C40 è la rete mondiale dei sindaci uniti nel contrasto alla crisi climatica, che da anni promuove la competizione invitando team multidisciplinari, caratterizzati dalla collaborazione di gruppi di progettisti con investitori privati, a ripensare in modo innovativo e sostenibile le nostre città. I bandi dell’Agenzia del Demanio sono stati strutturati in due distinte fasi. Durante la prima fase di presentazione delle manifestazioni di interesse, commissioni di esperti hanno selezionato le proposte progettuali idonee all’accesso alla seconda fase, a esito della quale il Forte Sant’Andrea di Venezia sarà assegnato in concessione mentre la ex Caserma Perotti di Bologna sarà oggetto di vendita a partner privati.
Per il futuro del Forte Sant’Andrea vince deboleFORTE la proposta progettuale dell’Associazione culturale MicroClima, un collettivo internazionale di architetti (tra cui spicca il norvegese Alexander Furunes Eriksson), esperti ambientali, project manager, paesaggisti, ricercatori, manager culturali, ingegneri e designer. La durata della concessione sarà di 30 anni, l’investimento previsto è di circa 8 milioni di euro, per un canone annuo di circa 2.500 euro. Nel Forte Sant’Andrea, straordinaria fortezza rinascimentale, si prevede la creazione di uno spazio inclusivo di conoscenza, meditazione e confronto, per la collettività e la fruizione quotidiana, oltre a un laboratorio per approfondire le riflessioni sul tema della sostenibilità attraverso pratiche artistiche e ricerca scientifica. Con il coinvolgimento della comunità locale, il progetto si propone di recuperare l’intera isola di Sant’Andrea all’uso pubblico, rendendola progressivamente accessibile, sicura e ospitale. Al termine dei lavori di recupero e ristrutturazione, il Forte diventerà spazio per accogliere percorsi artistico-culturali e progetti di ricerca: non uno spazio espositivo, ma un vero e proprio ecosistema aperto di ricerca e riflessione.
Per la Ex Caserma Perotti vince Alma la proposta progettuale dell’omonimo team multidisciplinare composto da professionisti e figure specializzate negli ambiti della pianificazione territoriale e, in particolare, della sostenibilità e dell’innovazione. Alma ha offerto oltre 6 milioni di euro per l’acquisto del compendio con un investimento previsto di circa 80 milioni di euro. Il progetto prevede un ecosistema urbano aperto che trasformerà l'ex edificio militare in un quartiere di prossimità, inclusivo e sostenibile. La proposta, infatti, mira al recupero ambientale e sociale di un luogo oggi non accessibile, per restituirlo alla città come spazio di convivenza, con aree aperte e un grande parco centrale che fungerà da polmone verde.
Verranno integrati servizi locali, residenze, student housing, spazi comuni, commercio di vicinato e aree sportive. La trasformazione urbana sarà improntata alla riduzione dei consumi e degli impatti ambientali grazie a design bioclimatico, energie rinnovabili, riuso delle acque piovane e materiali a basso contenuto di carbonio, garantendo risultati misurabili con certificazioni LEED, CasaClima e approccio LCA. Legami sociali e green jobs saranno rafforzati attraverso un processo partecipativo, promuovendo un nuovo modo di vivere Bologna.
La riqualificazione sostenibile del patrimonio immobiliare dello Stato è un’occasione per creare valore economico, ambientale, sociale e culturale. Inoltre, la sinergia con i privati avviata dall’Agenzia del Demanio grazie a Reinventing Cities, contribuisce a rigenerare beni pubblici in disuso, a potenziare i piani di sviluppo urbanistici locali, a restituire bellezza ai territori, a rendere le nostre città più inclusive e sostenibili per le generazioni presenti e future.
Tutte le info sui bandi, gli altri edifici candidati e i progetti nella pagina dedicata a Reinventing Cities