L’Agenzia del Demanio accelera sulla sostenibilità: il 60% degli interventi conclusi nel 2025 generano un impatto ESG, con una riduzione del 12% del consumo di suolo, il 100% dei rifiuti destinati a recupero, il 100% degli interventi gestiti con tecnologie BIM.
L’Agenzia del Demanio ha pubblicato la sua terza Rendicontazione di Sostenibilità 2025, documento che descrive un anno di forte accelerazione nelle attività di rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico, nella digitalizzazione dei processi e nell’integrazione dei criteri ESG nella gestione degli immobili dello Stato. La Rendicontazione misura gli impatti generati attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare gestito (45.415 beni, per un valore stimato di 63,2 miliardi di euro), e conferma risultati significativi e misurabili sul piano economico, ambientale, sociale e della governance.
La Rendicontazione è redatta su base volontaria, in linea con la Direttiva Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recepita in Italia con il Dlgs 125/2024, e sottoposta ad asseverazione indipendente. La misurazione dei risultati è affidata a un sistema di indicatori ESG coerente con gli standard internazionali e basata anche su una puntuale analisi di materialità svolta annualmente coinvolgendo i principali stakeholder dell’Agenzia.
Nel 2025 l’Agenzia del Demanio ha realizzato 423,3 milioni di euro di investimenti aggiuntivi rispetto al 2024 con 661 milioni di euro di valore economico distribuito a beneficio della riqualificazione e valorizzazione del patrimonio pubblico.
In particolare, sul piano della governance, si sono rafforzati l’integrazione dei criteri ESG nei processi decisionali, i sistemi di controllo e monitoraggio, la trasparenza dell’azione amministrativa e il presidio dei rischi. Nel dettaglio, significativi gli indicatori relativi a etica, trasparenza e sostenibilità con il 100% dei dipendenti e dei partner commerciali informati sulle politiche anticorruzione, zero casi di corruzione accertati, zero reclami per violazione della privacy, 100% dei rifiuti destinati a recupero e mantenimento delle principali certificazioni internazionali (ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e ISO 37001).
Tra le attività rendicontate emergono quelle che riguardano il percorso di riqualificazione sostenibile degli immobili in un’ottica di rigenerazione urbana. Gli interventi realizzati (+172% rispetto al 2022, + 255% rispetto al 2021) e quelli avviati (+55% rispetto al 2022) hanno riguardato il recupero e la rifunzionalizzazione del patrimonio esistente, con una riduzione costante del consumo di suolo, una riduzione media del 68% dei consumi di energia rispetto all’ante-operam, con un abbattimento del 66% delle emissioni di CO₂ quale effetto diretto della riduzione dei consumi energetici e dell’uso di energia pulita. Significativo l’impegno sulla sicurezza sismica e l’efficientamento energetico degli immobili: sono stati conclusi al 2025 2.750 audit simici e nell’anno 990 audit e 22 interventi di adeguamento con 67.000 mq messi in sicurezza.
Nel 2025, 81 interventi hanno adottato protocolli di certificazione ambientale per garantire un sistema di gestione in linea con gli obiettivi del Piano Strategico Industriale e del Piano di Sostenibilità. Sempre in ottica di rigenerazione urbana, sono stati avviati 30 Piani Città degli immobili pubblici al 2025, con l’obiettivo di attivarne 65 entro il 2028, per pianificare in modo integrato gli interventi sugli immobili pubblici in dialogo con gli Enti locali e con il coinvolgimento di Università ed Enti di ricerca, promotori di innovazione, per generare valore ambientale, sociale e culturale.
Sul fronte dell’innovazione, l’Agenzia consolida il proprio percorso di trasformazione digitale con 180 progetti digitali che supportano 35 programmi strategici e con il 100% degli interventi gestiti con metodi e strumenti BIM, a testimonianza di una gestione orientata alla qualità progettuale che integra scelte architettoniche, impiantistiche e gestionali favorendo il monitoraggio delle prestazioni, l’efficienza e la prevenzione dei rischi.
La Rendicontazione di Sostenibilità conferma attraverso la costante misurazione degli impatti generati, il crescente valore che la dimensione sociale, intesa come attenzione verso la propria utenza - pubbliche amministrazioni, cittadini, territori – e verso le persone dell’Agenzia, ha assunto nella strategia dell’Agenzia del Demanio.
In particolare, la valorizzazione del capitale umano in termini di competenze, benessere e pari opportunità e la promozione di contesti sicuri, inclusivi e collaborativi è leva essenziale per sostenere la trasformazione organizzativa e indice della capacità dell’Agenzia di operare in modo efficace e responsabile: ad esempio, nel 2025 sono state erogate 38.251 ore di formazione a favore dei 1.394 dipendenti, distribuiti in 17 Direzioni territoriali. I dati evidenziano anche l’impegno per la sicurezza nei luoghi di lavoro, con zero incidenti.
Sul fronte delle pari opportunità l’Agenzia ha, inoltre, avviato nel 2025 il suo percorso per la certificazione di genere.
Con la Rendicontazione di Sostenibilità 2025, l’Agenzia consolida un modello di gestione del patrimonio pubblico orientato alla misurazione degli impatti e alla creazione di valore condiviso.
“Al centro di questo percorso vi è l’etica del management pubblico, intesa come principio che orienta l’esercizio della funzione istituzionale e guida le nostre scelte nella gestione del patrimonio immobiliare dello Stato. Governare beni pubblici significa assumersi una responsabilità etica, ancor prima che giuridica, come fondamento dell’azione per soddisfare i bisogni dei territori, utilizzare in modo consapevole le risorse pubbliche e orientare le decisioni all’interesse generale e al valore di lungo periodo” sottolinea il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. “È a partire da questo quadro di riferimento che la Rendicontazione di Sostenibilità illustra il nostro operare quotidiano nell’integrazione progressiva dei principi ESG nei processi decisionali e operativi.”