Rigenerazione urbana, sostenibilità e innovazione digitale per creare valore pubblico dal patrimonio immobiliare dello Stato

14 May 2026

Il Direttore dal Verme in audizione presso la Commissione parlamentare di controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale della Camera dei Deputati.

Nel corso dell’audizione presso la Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, ha illustrato il modello strategico e operativo adottato dall’Agenzia nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle politiche di investimento e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

L’Agenzia del Demanio gestisce oggi oltre 45 mila immobili dello Stato, per un valore superiore ai 63 miliardi di euro, e ha avviato dal 2022 un Piano Strategico Industriale fondato su tre pilastri: sostenibilità ambientale e sociale, digitalizzazione del patrimonio e innovazione tecnologica. L’obiettivo è trasformare il patrimonio immobiliare pubblico in una leva di sviluppo economico, sociale e territoriale.

“Il patrimonio immobiliare dello Stato è memoria, identità e infrastruttura di futuro”, ha sottolineato il Direttore Alessandra dal Verme, evidenziando come la nuova visione dell’Agenzia punti a creare valore pubblico attraverso la rigenerazione urbana, l’efficientamento energetico, l’inclusione sociale e il riuso sostenibile degli immobili.

Tra i principali strumenti illustrati nel corso dell’audizione figurano i Piani Città degli Immobili Pubblici, modello di governance territoriale condivisa che coinvolge amministrazioni centrali, enti territoriali e stakeholder locali. Ad oggi sono stati sottoscritti 34 Piani Città, destinati a diventare 65 entro il 2028, interessando circa il 90% della popolazione italiana e oltre 4 milioni di metri quadrati di superfici in rigenerazione.

L’Agenzia ha inoltre evidenziato il ruolo crescente del partenariato pubblico privato come leva per attrarre investimenti e accelerare interventi di recupero urbano, housing sociale e universitario, edilizia scolastica e valorizzazione culturale. Tra i progetti strategici richiamati: la rigenerazione dell’ex Città dello Sport di Tor Vergata con la Vela di Calatrava, il nuovo Policlinico Umberto I di Roma e il recupero delle Saline di Tarquinia.

Ampio spazio è stato dedicato alla sostenibilità e ai criteri ESG, integrati nei processi di pianificazione, progettazione e realizzazione degli interventi. L’Agenzia prevede entro il 2028 una riduzione media del 70% dei consumi energetici degli edifici riqualificati, oltre 14 mila tonnellate annue di CO₂ evitate e una quota del 70% di energia prodotta da fonti rinnovabili.

Sul fronte dell’innovazione digitale, l’Agenzia sta sviluppando un ecosistema informativo avanzato basato su BIM, Digital Twin, Data Lake e interoperabilità delle banche dati pubbliche, con l’obiettivo di rendere il patrimonio immobiliare dello Stato sempre più trasparente, monitorabile e gestito secondo un approccio data-driven.

Nel corso dell’audizione sono state inoltre illustrate le principali criticità ancora presenti, in particolare la complessità dei procedimenti urbanistici e autorizzativi, e alcune proposte normative per semplificare il riuso del patrimonio pubblico a fini sociali, con particolare attenzione all’housing sociale e universitario.

L’Agenzia del Demanio ha infine ribadito il valore della cooperazione istituzionale e della collaborazione con università, centri di ricerca, enti territoriali e amministrazioni pubbliche, quale elemento essenziale per rendere replicabili i modelli di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico su scala nazionale.

Per scaricare il testo integrale dell'audizione, la presentazione del Direttore dell'Agenzia del Demanio e il video vai alla pagina di approfondimento.

 

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