Thu May 14 10:45:21 CEST 2026
Il Direttore dal Verme in audizione presso la Commissione parlamentare di controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale della Camera dei Deputati.
Nel corso dell’audizione presso la Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, ha illustrato il modello strategico e operativo adottato dall’Agenzia nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle politiche di investimento e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.
L’Agenzia del Demanio gestisce oggi oltre 45 mila immobili dello Stato, per un valore superiore ai 63 miliardi di euro, e ha avviato dal 2022 un Piano Strategico Industriale fondato su tre pilastri: sostenibilità ambientale e sociale, digitalizzazione del patrimonio e innovazione tecnologica. L’obiettivo è trasformare il patrimonio immobiliare pubblico in una leva di sviluppo economico, sociale e territoriale.
“Il patrimonio immobiliare dello Stato è memoria, identità e infrastruttura di futuro”, ha sottolineato il Direttore Alessandra dal Verme, evidenziando come la nuova visione dell’Agenzia punti a creare valore pubblico attraverso la rigenerazione urbana, l’efficientamento energetico, l’inclusione sociale e il riuso sostenibile degli immobili.
Tra i principali strumenti illustrati nel corso dell’audizione figurano i Piani Città degli Immobili Pubblici, modello di governance territoriale condivisa che coinvolge amministrazioni centrali, enti territoriali e stakeholder locali. Ad oggi sono stati sottoscritti 34 Piani Città, destinati a diventare 65 entro il 2028, interessando circa il 90% della popolazione italiana e oltre 4 milioni di metri quadrati di superfici in rigenerazione.
L’Agenzia ha inoltre evidenziato il ruolo crescente del partenariato pubblico privato come leva per attrarre investimenti e accelerare interventi di recupero urbano, housing sociale e universitario, edilizia scolastica e valorizzazione culturale. Tra i progetti strategici richiamati: la rigenerazione dell’ex Città dello Sport di Tor Vergata con la Vela di Calatrava, il nuovo Policlinico Umberto I di Roma e il recupero delle Saline di Tarquinia.
Ampio spazio è stato dedicato alla sostenibilità e ai criteri ESG, integrati nei processi di pianificazione, progettazione e realizzazione degli interventi. L’Agenzia prevede entro il 2028 una riduzione media del 70% dei consumi energetici degli edifici riqualificati, oltre 14 mila tonnellate annue di CO₂ evitate e una quota del 70% di energia prodotta da fonti rinnovabili.
Sul fronte dell’innovazione digitale, l’Agenzia sta sviluppando un ecosistema informativo avanzato basato su BIM, Digital Twin, Data Lake e interoperabilità delle banche dati pubbliche, con l’obiettivo di rendere il patrimonio immobiliare dello Stato sempre più trasparente, monitorabile e gestito secondo un approccio data-driven.
Nel corso dell’audizione sono state inoltre illustrate le principali criticità ancora presenti, in particolare la complessità dei procedimenti urbanistici e autorizzativi, e alcune proposte normative per semplificare il riuso del patrimonio pubblico a fini sociali, con particolare attenzione all’housing sociale e universitario.
L’Agenzia del Demanio ha infine ribadito il valore della cooperazione istituzionale e della collaborazione con università, centri di ricerca, enti territoriali e amministrazioni pubbliche, quale elemento essenziale per rendere replicabili i modelli di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico su scala nazionale.
Per scaricare il testo integrale dell'audizione, la presentazione del Direttore dell'Agenzia del Demanio e il video vai alla pagina di approfondimento.