Tue Mar 24 13:19:07 CET 2026
Al via il programma di rigenerazione e cooperazione istituzionale per trasformare il sito in un nuovo polo culturale e operativo.
È stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa promosso dall’Agenzia del Demanio per il recupero e la valorizzazione dell’ecosistema culturale della Riserva Naturale Salina di Tarquinia, con particolare riferimento al Borgo del Sale, cuore storico e identitario dell’area. L’accordo rappresenta un passaggio strategico per l’avvio di un ampio programma di rigenerazione sostenibile che coinvolge, accanto all’Agenzia del Demanio, il Comune di Tarquinia, la Regione Lazio, la Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, il Raggruppamento Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, l’Università degli Studi della Tuscia, l’Università degli Studi di Perugia, la Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e l’ISPRA, con il coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il Protocollo sancisce una collaborazione istituzionale ampia e multidisciplinare, finalizzata a sviluppare un modello integrato di tutela ambientale, valorizzazione culturale e ricerca scientifica. Al centro dell’iniziativa vi è il recupero del Borgo delle Saline, inserito in un contesto naturalistico di straordinario valore, che si estende per circa 150 ettari, di cui 100 ettari di laguna, habitat di numerose specie di avifauna, tra cui i fenicotteri rosa. L’intervento nasce dall’esigenza di mettere in sicurezza il Borgo, trasformando questa necessità in un’opportunità di rigenerazione e sviluppo sostenibile. Il progetto mira infatti a rafforzare gli impatti culturali, ambientali, sociali ed economici dell’intero compendio, attraverso un approccio che integra competenze scientifiche, ambientali e storico-culturali.
Nella visione condivisa, il Borgo del Sale è destinato a diventare il fulcro culturale e operativo della Riserva: una piattaforma multifunzionale per attività di ricerca, accoglienza, didattica e fruizione sostenibile, in dialogo diretto con il paesaggio delle saline. Sono previsti interventi sugli spazi aperti, la realizzazione di percorsi espositivi e naturalistici, punti di osservazione e l’introduzione di soluzioni energetiche innovative e compatibili con il contesto storico.
Il progetto si inserisce in un sistema territoriale già ricco di percorsi culturali, archeologici e paesaggistici e ambisce a fare del Borgo delle Saline un polo di riferimento per la rigenerazione sostenibile della costa tirrenica centro-settentrionale, valorizzando al contempo l’identità storica dell’Etruria meridionale.
Di recente, il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, ha presentato in audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati il masterplan del progetto. Con la sottoscrizione delI'intesa, l’Agenzia conferma il proprio ruolo di regia nella valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato, promuovendo modelli innovativi di sviluppo sostenibile fondati sulla collaborazione istituzionale e sulla centralità del territorio.