Thu Oct 08 14:15:12 CEST 2026
L’Agenzia del Demanio, il Comune di Vicenza e l’Università Iuav di Venezia hanno sottoscritto un accordo per rigenerare il patrimonio immobiliare pubblico, rafforzare la vocazione universitaria, turistica e produttiva della città, ampliare l’offerta abitativa e i servizi pubblici.
Il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, il Sindaco di Vicenza Giacomo Possamai e il Rettore dell’Università Iuav di Venezia, Benno Albrecht, hanno sottoscritto il Piano Città degli immobili pubblici di Vicenza, un accordo istituzionale per la valorizzazione storica, culturale e funzionale degli asset di proprietà pubblica. Il Piano è uno strumento di pianificazione integrata promosso dall’Agenzia del Demanio, di intesa con gli enti del territorio, che coniuga la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico con le strategie urbane e con i fabbisogni delle amministrazioni e della comunità locale e definisce una visione condivisa per il recupero e il riuso degli immobili pubblici, con l’obiettivo di favorire la rigenerazione urbana, ridurre il consumo di suolo e generare valore economico, culturale, sociale e ambientale.
Con il Piano si intende offrire un contributo allo sviluppo degli atenei sul territorio attraverso il patrimonio immobiliare pubblico disponibile, rafforzando l’offerta formativa e il legame con il mondo del lavoro già consolidato sul territorio. Il riuso degli immobili pubblici mira ad ampliare e sviluppare nuovi servizi sociali, culturali, residenziali e istituzionali, favorendo l’inclusione, l’attrattività del territorio e il consolidamento delle relazioni tra università, formazione, ricerca, innovazione e tessuto produttivo locale. Mira, inoltre, a potenziare lo sviluppo di servizi e spazi dedicati all’identità storico-culturale della città promuovendo i servizi legati al turismo e alla tutela del patrimonio monumentale e palladiano riconosciuto dall’UNESCO.
Il Piano Città di Vicenza interessa un primo portafoglio di nove complessi immobiliari, tra cui il Convento ed ex Carcere di San Biagio, costituito dall’ex penitenziario di proprietà statale e dall’ex convento di proprietà comunale, che saranno riqualificati anche attraverso operazioni di partenariato pubblico-privato, la futura destinazione verterà su una mixitè funzionale. La sua collocazione si coniuga perfettamente con i futuri sviluppi del polo universitario, come ospitalità per studenti, docenti, ricercatori e lavoratori, spazi per congressi e laboratori al servizio dell’università e delle imprese. Un ruolo centrale nella strategia di valorizzazione del patrimonio storico è affidato all’ex Complesso dei Padri Teatini, bene demaniale situato lungo Corso Palladio. Il Piano ne prevede il restauro e la rifunzionalizzazione per la realizzazione di un polo multifunzionale caratterizzato anch’esso da mixité funzionale. Le prospettive di sviluppo comprendono forme innovative dell’abitare, tra cui il co-housing intergenerazionale, spazi direzionali, commerciali e artigianali e servizi per la collettività, l’associazionismo e l’università. Altro immobile pilota del Piano è il Complesso Giardino Salvi, costituito dall’ex Scuola Giusti, dall’ex Fiera Campionaria, dalla Loggia del Longhena e dalla Loggia Valmarana, che sarà coinvolto in un progetto unitario di riqualificazione finalizzato a rafforzare la fruizione del parco storico, delle logge monumentali e degli spazi culturali. Gli immobili saranno destinati a funzioni sociali e culturali, con spazi per associazioni, laboratori e attività espositive, direzionali e congressuali. Il Complesso di San Silvestro, situato nel centro storico, in prossimità del quartiere universitario, sarà riqualificato per accogliere servizi universitari e funzioni a scopo sociale complementari al vicino studentato regionale. Potrà ospitare aule studio, spazi per gli studenti e attività di interesse collettivo.
Non manca la razionalizzazione e la riqualificazione anche energetica degli usi governativi: per Palazzo Capra, edificio storico nel centro cittadino parzialmente utilizzato dalla Ragioneria Territoriale dello Stato, sono previsti il restauro e la rifunzionalizzazione, insieme a interventi di miglioramento sismico ed energetico. Una parte degli spazi sarà destinata alla Corte di Giustizia Tributaria di Vicenza, La Caserma Sasso e Caserma D’Azeglio sarà riqualificata come nuova sede della Questura di Vicenza. Il Piano comprende anche l’acquisizione da parte dello Stato dell’immobile del Fondo Immobili Pubblici, sede del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.
Sul fronte dell’abitare, i fabbricati di edilizia residenziale pubblica di via Bonollo e Contrà Porta Nova verranno rifunzionalizzati e restaurati per essere coerentemente destinati a funzioni residenziali, possibile l’housing studentesco, gli alloggi per lavoratori e il co-housing.
Per l’ex fabbricato della Guardia di Finanza in Contrà Mure della Rocchetta è prevista una nuova destinazione funzionale alla sua collocazione nel centro storico.
Nel complesso, le trasformazioni previste consentiranno di destinarli a student housing, attività sociali, alla formazione e alla ricerca e alla logistica della Pubblica Amministrazione. Il Piano prevede che tutti gli immobili interessati dagli interventi non comportino consumo di suolo e siano orientati alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il Piano Città degli immobili pubblici di Vicenza seleziona un primo portafoglio immobiliare di 9 beni (1 di proprietà mista Stato-Comune, 3 dello Stato, 1 del Fondo Immobili Pubblici, 1 dell’Agenzia del Demanio e 3 del Comune), ai quali potranno esserne aggiunti ulteriori da valorizzare, anche con il coinvolgimento di altri enti e istituzioni.
Immobili di proprietà mista Stato-Comune:
Immobili di proprietà dello Stato:
Immobile del Fondo Immobili Pubblici in corso di acquisizione da parte dello Stato:
Immobile di proprietà dell’Agenzia del Demanio:
Immobili di proprietà del Comune di Vicenza:
Da oggi sul Tavolo tecnico prosegue il lavoro concertato tra tutti i soggetti coinvolti. Un asse strategico fondamentale del Piano è quello che accompagna la dimensione ambientale con la neutralità e la resilienza climatica. Il patrimonio pubblico deve contribuire a una strategia di azione nel governo della città per limitare i rischi connessi alle crisi climatiche, rendere la città più resilienti e mantenerne il benessere, anche a fronte dei cambiamenti. In tal senso il Piano è il luogo dove si possono definire le migliori azioni.
Per approfondimenti vai alla pagina dedicata al Piano Città degli immobili pubblici di Vicenza.
Guarda il video del Piano Città di Vicenza.