Wed May 13 11:44:56 CEST 2026
Il patrimonio pubblico si trasforma: casi reali per una città più accessibile. Con l’Università degli Studi di Napoli un approfondimento sulla seconda vita del patrimonio costruito.
Prosegue il calendario dei workshop dell'Agenzia del Demanio dedicati alla “Responsabilità etica per la cura del patrimonio immobiliare dello Stato”, organizzati in collaborazione con la università italiane per promuovere una gestione del patrimonio pubblico orientata alla qualità, sostenibilità e al valore sociale. Dopo gli appuntamenti di Mantova, Bologna e Firenze il ciclo di incontri farà tappa a Napoli il prossimo venerdì 15 maggio, dalle ore 10:30 alle 12:30, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – Palazzo Gravina, in via Monteoliveto 3.
L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Ateneo, si rivolge a studenti, professionisti e ricercatori ed è dedicato all’approfondimento del ruolo del manager pubblico e alle politiche di valorizzazione e rigenerazione degli immobili pubblici, con particolare attenzione al Piano Città come strumento di trasformazione sostenibile dei contesti urbani. In particolare, il workshop si articola in due momenti. Nel primo tavolo, la responsabilità etica viene interpretata come criterio operativo, in grado di orientare le decisioni, misurare l’impatto sulle comunità, imporre una valutazione continua tra interesse collettivo e sostenibilità delle scelte. Un cambio di prospettiva che, implicitamente, mette in discussione modelli decisionali ancora troppo chiusi e autoreferenziali. Il secondo tavolo entra nel merito degli strumenti. I Piani Città vengono presentati come leve per riconnettere gli immobili al contesto urbano, agendo su rigenerazione, sfide ambientali e obiettivi sociali. Nel caso napoletano, gli interventi pilota - Piazza del Plebiscito, Real Polverificio di Scafati, Spolettificio, Palazzo Fondi, Castel Capuano e Caserma Boscariello - mostrano un passaggio chiave: dalla valorizzazione come operazione immobiliare alla valorizzazione come progetto pubblico. Una distinzione tutt’altro che formale, che apre una domanda più ampia sul ruolo dello Stato nei processi di trasformazione urbana.
I saluti istituzionali saranno affidati a Matteo Lorito, Rettore dell’Università di Napoli Federico II, Marella Santangelo, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II e Lorenzo Capobianco, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia. Tra i relatori interverranno Alessandra dal Verme, Direttore Generale dell’Agenzia del Demanio, Eugenia Carfora, Dirigente scolastico dell’Istituto superiore “Francesco Morano” di Caivano e Don Antonio Loffredo, fondatore della cooperativa “La Paranza”. Tre voci che, da prospettive diverse, riportano il tema della responsabilità dentro una dimensione operativa e territoriale. Il confronto entrerà poi nel merito con gli interventi di Fabrizio Tucci, responsabile Area Qualità della Progettazione dell’Agenzia del Demanio, Mario Losasso, professore emerito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Vincenzo Corvino, architetto dello Studio Corvino + Multari. La moderazione sarà affidata a Filippo Salucci, direttore Strategie Immobiliari, Sostenibilità e Innovazione dell’Agenzia del Demanio. Il workshop si chiuderà con un momento di confronto aperto, segnale di un approccio di tipo partecipativo sui processi che regolano i Piani Città degli immobili pubblici.
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