Il complesso sorge in una zona strategica sotto il profilo logistico, vicino all'autostrada A3 e all'asse ferroviario Roma - Reggio Calabria, in posizione baricentrica rispetto ai siti interessati dal Grande Progetto Pompei.
Il corpo edilizio originario dell’ex Polverificio, costituito da fabbricati di rilevanza storico-architettonica quali l’edificio amministrativo, il laboratorio chimico e la Cappella di Santa Barbara, è stato consegnato (4/10/2002) dall’Agenzia del Demanio alla Soprintendenza B.A.P.P.S.A.D. per l’esecuzione dei necessari lavori di restauro e risanamento delle strutture. Successivamente, per effetto di una convenzione sottoscritta tra Soprintendenza e Comune di Scafati (15/06/2010), l’Ente locale ne ha acquisito l’uso e la disponibilità. La restante porzione, che costituisce la maggiore consistenza del cespite, è attualmente in consegna alla Soprintendenza di Pompei (oggi Parco Archeologico di Pompei), con destinazioni d'uso strettamente legate ai compiti istituzionali (deposito unico e attrezzato con i più aggiornati sistemi di stoccaggio, movimentazione, controllo delle condizioni termoigrometriche e di sicurezza, uffici, sale studio e laboratori, foresteria, sala conferenze-auditorium e spazio allestito per mostre temporanee) e alla riqualificazione dell'intera area a parco indirizzata verso la pubblica utilità. A valle della consegna, il sito è stato inserito dal Ministero della Cultura nel perimetro del Parco Archeologico di Pompei.
Creazione di un hub turistico-culturale che valorizzi il compendio dal punto di vista culturale, biologico, botanico, digitale, sostenibile, in rete con tutti gli altri attrattori archeologici.