Palazzo San Felice

Visite concluse per il percorso immersivo a Palazzo San Felice

Si è concluso il percorso di visita “Cultura in Cantiere” di Palazzo San Felice a Roma, che ha aperto eccezionalmente al pubblico le porte del cantiere della futura Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte.
L’iniziativa, attiva dal 14 giugno al 28 dicembre 2025, ha riscosso un grande successo di pubblico: aperta nei weekend e nei giorni festivi, nei complessivi 62 giorni di apertura, ha accolto quasi 20.000 visitatori, offrendo la possibilità straordinaria di scoprire un edificio mai aperto prima al pubblico e oggi protagonista di un’importante fase di trasformazione.

Un percorso immersivo dentro un luogo in trasformazione
L’itinerario di visita, della durata di circa 45 minuti, ha proposto un’esperienza immersiva capace di unire narrazione, tecnologia e valorizzazione del patrimonio. Il pubblico è stato accompagnato lungo un percorso temporaneo all’interno degli spazi del palazzo, ancora in fase di cantiere, con uno sguardo sul passato, sul presente dei lavori e su ciò che prenderà forma nei prossimi anni.

Il percorso includeva un cantiere digitale con modelli 4D, realtà virtuale e mappe georeferenziate. Cuore dell’esperienza è stato il Sepolcro dei Sempronii, straordinaria testimonianza archeologica del I secolo a.C., scoperta nel 1863 e rimasta inaccessibile per oltre 150 anni, resa visitabile per la prima volta proprio in occasione di “Cultura in Cantiere”.

Una linea del tempo illustrava la storia del palazzo, mentre un percorso immersivo proiettava i visitatori nel futuro della nuova biblioteca, attraverso una rappresentazione digitale realistica e dettagliata del progetto in corso.

Un nuovo polo culturale per la città
Concesso nel 2017 dalla Presidenza della Repubblica al Ministero della Cultura, Palazzo San Felice è destinato a ospitare la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte, gestita dalla nascente Fondazione Biblioteca Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, e a diventare un nuovo polo culturale della città, grazie a un progetto donato dall’architetto Mario Botta alla Presidenza della Repubblica.

Il progetto di riqualificazione è promosso dalla Presidenza della Repubblica e dal Ministero della Cultura, con l’Agenzia del Demanio nel ruolo di stazione appaltante.

I lavori sono stati avviati ufficialmente nel 2023 e si concluderanno entro la fine del 2026.

In alto e in home page i disegni dell'arch. Mario Botta.

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