Abruzzo: Maiella, firmato il Piano Territoriale del Parco Tematico Minerario

Wed Jun 17 11:32:21 CEST 2026

Da miniere dismesse a luoghi della cultura, della ricerca e del turismo sostenibile: al via il progetto di rigenerazione che valorizzerà uno dei più importanti patrimoni geominerari d'Italia.

Trasformare ex miniere, opifici industriali e siti produttivi dismessi in un sistema integrato di percorsi culturali, scientifici, turistici e naturalistici per creare nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali. È l'obiettivo del Piano Territoriale del Parco Tematico Minerario della Maiella, un progetto di rigenerazione e riqualificazione del patrimonio di archeologia industriale e mineraria custodito nel Parco Nazionale della Maiella, in provincia di Pescara.

L’Accordo di valorizzazione è stato sottoscritto oggi dal Direttore dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, la Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Chieti e Pescara, Chiara Delpino, il Direttore del Dipartimento Territorio e Ambiente della Regione Abruzzo, Pierpaolo Pescara, il dirigente tecnico della Provincia di Pescara, Marco Scorrano, il Commissario straordinario dell'Ente Parco della Maiella, Lucio Zazzara, il Rettore dell'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, Liborio Stuppia, il Rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila, Fabio Graziosi, e i sindaci dei Comuni aderenti. 

Il Piano Territoriale del Parco Tematico Minerario della Maiella interessa ex siti estrattivi, gallerie minerarie, opifici e infrastrutture storiche con l'obiettivo di preservarne la memoria e l’identità, promuoverne nuove funzioni e costruire un modello innovativo di tutela del patrimonio, rigenerazione territoriale sostenibile e valorizzazione delle risorse storiche, culturali e ambientali, assicurando qualità progettuale, visione condivisa e continuità nel tempo.

L’iniziativa nasce dalla volontà di riconoscere, recuperare un patrimonio geominerario di grande valore che comprende aree per l'estrazione della roccia asfaltica bituminosa, impianti per la lavorazione del materiale, reperti di archeologia industriale e insediamenti produttivi in disuso, testimonianze di storie di lavoro, competenze e identità profondamente radicate nel territorio.  

Con il recupero di questo patrimonio, vasto e frammentato, si intende realizzare una rete sicura e connessa di percorsi di esplorazione e visita, luoghi culturali, didattici, produttivi, turistici, naturalistici, sportivo-ricreativi e religiosi, contando sulle competenze di istituzioni, enti di ricerca e università. Le Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara e dell'Aquila metteranno a disposizione conoscenze scientifiche nei campi dell'archeologia industriale, della tecnologia dei materiali, della sicurezza sul lavoro e delle scienze ambientali. L’obiettivo è anche quello di realizzare spazi polifunzionali per attività culturali e formative e lo sviluppo di reti di ricerca integrate con i siti del Parco.

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Accordo Parco Minerario Maiella
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