La tecnologia alleata per la tutela dei beni dello Stato

Thu Dec 11 18:18:00 CET 2025

di Alessandra dal Verme

Il Sole 24 Ore

La tecnologia e l'intelligenza artificiale sono fattori abilitanti per conoscere, gestire, tutelare e valorizzare il patrimonio immobiliare e naturale dello Stato. Il percorso si fonda su tre pilastri: responsabilità etica, linguaggi condivisi e azioni misurabili. Sono questi i presupposti necessari affinché la conoscenza dei fenomeni naturali e antropici diventi un patrimonio comune, capace di orientare decisioni e strategie. Per questo l'Agenzia del Demanio promuove il confronto con università, centri di ricerca e pubbliche amministrazioni. Il workshop che l'Agenzia ha organizzato di recente a Roma alla Gnamc, Verso una nuova conoscenza. Intelligenze integrate per la gestione innovativa e la tutela del patrimonio dello Stato è stato concepito come uno spazio di apprendimento condiviso, dove esperienze diverse hanno generato riflessioni e prospettive di lavoro comune. L'evento - al quale hanno partecipato esperti, professionisti, rappresentanti delle Università e degli enti di ricerca - nasce dall'intento di condividere un metodo e delineare un percorso. Oggi dobbiamo affrontare mutamenti di contesto rapidi e significativi che impongono la nostra immediata attenzione e una risposta concreta a diversi livelli istituzionali e di governo del territorio e del patrimonio pubblico. Si tratta di un'escalation di rischi dovuti ai fenomeni naturali accentuati dai cambiamenti climatici. Queste sfide comportano è vero rischi intrinseci, ma recano in sé anche opportunità per la crescita economica, il miglioramento del benessere e la costruzione di società e comunità resilienti, sostenibili e attrattive per le generazioni future.

I termini di resilienza e sostenibilità sono noti, la valorizzazione di alcune componenti anche identitarie e culturali attraverso il linguaggio digitale rende partecipi le nuove generazioni. La sfida sta nella capacità dello Stato nelle sue varie articolazioni di integrare strumenti digitali avanzati con la competenza umana per rendere il sistema meno fragile e fortemente orientato allo sviluppo, praticamente l`obiettivo che fu lanciato dal Pnrr. Nel contesto attuale, segnato dall`evoluzione dei metodi basati sull`Ai, diventa un dovere per le amministrazioni pubbliche integrare tali strumenti nei processi di conoscenza e gestione, in linea con i comportamenti del mercato. Le tecnologie digitali e le metodologie di Ai permettono di meglio comprendere l`evoluzione del sistema fisico/ ambientale, pianificare uno sviluppo sostenibile attraverso soluzioni interdisciplinari e multiscalari, offrire supporto avanzato alla resilienza delle infrastrutture e del patrimonio immobiliare e ambientale, in un`azione sinergica e condivisa tra gli attori principali della tutela e dello sviluppo. L`intelligenza artificiale e la tecnologia, strumenti potenti per affrontare la complessità dei sistemi naturali e dei numeri da gestire, si posizionano tra l`intelligenza umana, i sistemi naturali, e l`intelligenza collettiva. Decisiva la scelta dell`uomo che da sempre è diretto a creare relazioni, fare rete, in una dimensione di intelligenza collettiva. La rete può creare quell`intelligenza collettiva per discernere, selezionare e guidare gli strumenti tecnologici. I risultati si potenziano, la conoscenza complessiva cresce, le decisioni sono condivise, si evita che le scelte siano condizionate da interessi particolari. L`intelligenza umana non è mai stata separata dall`intelligenza naturale infatti il mondo vegetale, quello animale, l`ambiente nel suo complesso sono sempre stati interlocutori del nostro sviluppo. L`uomo ha progredito integrando forme diverse di intelligenza, e lo ha fatto attraverso il supporto reciproco, culturale e sociale. Oggi, a queste si aggiunge l`intelligenza artificiale, che può rafforzare la nostra capacità di interagire con la realtà naturale attraverso reti di competenze e Istituzioni.

Direttore dell`Agenzia del Demanio

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