Sinergie con i privati per rigenerare gli Archivi di Stato. Patrimonio immobiliare.

Tue May 20 18:14:00 CEST 2025

di Alessandra dal Verme

Il Sole 24 Ore

II patrimonio immobiliare dello Stato ha in sé un valore culturale, sociale ed economico con grandi potenzialità per la crescita del Paese e la rigenerazione dei territori. La nuova visione nella gestione dell’immobile pubblico è di aprirlo ai cittadini, di dare centralità all’utenza, di fornire servizi moderni e attrattivi secondo modelli sostenibili e inclusivi. I vettori sono cultura e innovazione. L’accordo tra le Istituzioni, la partecipazione degli stakeholder e il coinvolgimento del mercato agevolano l’adozione di soluzioni più moderne e la buona riuscita degli investimenti privati. Nei giorni scorsi è stato pubblicato un bando di concessione di Palazzo Senato a Milano con il quale l’Agenzia e il Ministro della Cultura coinvolgono operatori privati nella gestione di alcuni spazi dell’edificio storico sede dell’Archivio di Stato, che potranno essere aperti al pubblico e destinati anche ad altre funzioni, come ristorazione, spazi di co-working, sale espositive. Gli obiettivi della sinergia tra le Istituzioni sono due. Il primo, di tipo economico-ambientale, è volto ad abbattere la spesa di funzionamento e gli sprechi di suolo utilizzando tutti gli strumenti che la tecnologia offre per creare archivi efficienti e centri (hub) regionali adibiti alla ottimale conservazione del materiale archivistico. Si recuperano aree inutilizzate, anche periferiche, per destinarle a una nuova logistica della documentazione, con importanti economie di scala. Gli archivi sono il settore di elezione in cui la digitalizzazione può aiutare a ridurre costi di gestione e aumentare la fruizione del patrimonio documentario. Il secondo obiettivo è culturale e sociale: si rigenerano immobili memoria della storia delle città e grandi compendi di valore monumentale che ospitano gli Archivi di Stato, in «luoghi delle persone» e di relazioni, con un mix di funzioni, sale aperte alla consultazione, multifunzionali e digitali, documentazione disponibile in rete, spazi pubblici verdi e luoghi di ricettività. La consultazione e l’esposizione delle testimonianze del nostro passato costituiscono una nuova offerta culturale, insieme alla possibilità di riscoprire immobili di pregio, tesori all’interno dei nostri centri urbani, finora poco accessibili. Il progetto di apertura di Palazzo Senato a Milano si aggiunge ad altri interventi importanti che riguardano l’Archivio di Stato di Napoli; il progetto di recupero del convento Santa Maria della Ripa a Forlì, che diventerà polo di archivi di Stato e del Comune, danneggiati dall’alluvione del 2023, ospiterà residenze universitarie e sale di consultazione polivalenti aperte al pubblico insieme a un grandissimo chiostro vivibile; la rifunzionalizzazione della caserma Setti a Modena che accoglierà archivi interprovinciali in un mix di funzioni; il grande compendio militare VIII Cerimant di Tor Sapienza a Roma, ex magazzini industriali che riportano il segno evidente di una bomba che ha trafitto il tetto dei magazzini nerviani durante la seconda Guerra Mondiale, dove si progetta di realizzare archivi ministeriali, archivi di Stato, un polo di recovery art con spazi espositivi e museali, il centro di archiviazione delle pellicole storiche del cinema italiano, sale di consultazione aperte, uno spazio verde rigenerato per la città con strutture attrattive; l`ex compendio Papareschi, che da magazzini industriali si trasforma in archivi aperti, laboratori universitari e centro di attrattività per i giovani. Inserito in una posizione strategica tra architetture storiche, spazi pubblici e ambienti creativi, il compendio diventerà un polo vitale per la cultura e la partecipazione collettiva. L’obiettivo è far vivere questi luoghi di conservazione documentale come spazi culturali inclusivi. La concessione di valorizzazione di Palazzo Senato è la seconda procedura di partenariato pubblico-privato che si apre nell’ottica di un cambiamento condiviso dall’Agenzia del Demanio e dal Ministero della Cultura che favorisce nuove progettualità su immobili pubblici in dialogo con le città.

Direttore Agenzia del Demanio

102 ARCHIVI DI STATO Presenti in quasi tutti i capoluoghi di provincia per un totale di 102 sedi e 31 sezioni, gli Archivi di Stato sono situati In molti casi in edifici di grande rilevanza storica e architettonica e conservano la documentazione delle amministrazioni centrali e periferiche oltre agli atti notarili.

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